Questa discussione dal titolo il corpo racconta è all'interno del forum Terapie e Tecniche complementari; Il potere del linguaggio del corpo
(di Vincenzo Fanelli)
La comunicazione non verbale non è solo uno ...
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Comunicazione Non Verbale (CNV) interattiva
Il potere del linguaggio del corpo
(di Vincenzo Fanelli)
La comunicazione non verbale non è solo uno strumento per “leggere negli altri” oltre le parole ma anche un potente mezzo di interazione per creare empatia (o anche mismatching).
Quello che facciamo con il nostro corpo ha molta più influenza di quanto possiamo immaginare. Ad esempio, la gestione degli spazi (Prossemica) è fondamentale per evitare di mandare in tensione il nostro interlocutore.
Alcuni individui hanno una modalità comunicativa un po’ invasiva: tendono ad avvicinarsi troppo e a toccare chi hanno di fronte (Digitale).
Se il suo interlocutore esprime segnali di rifiuto (ad esempio, indietreggia leggermente o esprime scarichi tensionali), è importante ripristinare la “zona neutra” (generalmente di un metro e mezzo circa).
Infatti, tendiamo ad annullare le distanze con persone che sono in rapporto intimo e/o confidenziale con noi.
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Quindi, come è possibile superare questa distanza con una persona appena conosciuta? 
In alcuni corsi di vendita spesso insegnano che con il cliente (appena conosciuto) bisogna rafforzare la stretta di mano toccando con l’altra l’avambraccio dell’interlocutore.
Non posso condividere fino in fondo questo insegnamento: il canale della Digitale (ovvero toccare se stessi o gli altri) è una delle vie più potenti in quanto coinvolge la sfera affettiva.
Quando tocchiamo qualcuno tendiamo ad esercitare un ruolo con implicazioni affettive e questo non sempre è possibile farlo, soprattutto con sconosciuti.
È importante tarare il proprio comportamento in base al feedback: se chi ho di fronte vuole mantenere una distanza di un metro / un metro e mezzo, come posso pensare di poterlo toccare (anche solo con una pacca sulla spalla)?
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È pur vero che ci sono individui che hanno una modalità comunicativa cenestesica: questo atteggiamento può essere letto positivamente (quando non è costruito) in quanto vorrebbero entrare in empatia con noi.
Bisogna sempre tenere a mente che noi siamo responsabili al 100% dell’esito della comunicazione, sia positivamente che negativamente.
Quindi, una gestione consapevole della gestualità, della prossemica e di alcuni segnali, può permetterci di migliorare (o peggiorare) la qualità della relazione.
Ad esempio, comunicare tenendo le braccia conserte potrebbe provocare due effetti negativi:
1. esprimiamo chiusura a livello non verbale
2. limitiamo l’efficacia della nostra comunicazione
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Il primo punto è semplice da comprendere in quanto le braccia conserte sono un segnale di rifiuto espresso quando viene trattato un argomento che desideriamo non toccare.
A questo proposito bisogna aggiungere che il segnale acquista valore solo quando viene espresso su una determinata parola e/o argomento.
In altre parole, se il mio interlocutore è già in chiusura, non necessariamente significa che il segnale è rivolto nei miei confronti.
Invece, se è in apertura e (ad esempio) parlando di lavoro esprime il segnale di chiusura, vuol dire che c’è qualcosa che gli crea fastidio in relazione al lavoro.
Quindi, quando interagiamo con gli altri e vogliamo comunicare apertura, dovremmo evitare di farlo con le braccia conserte.
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Il secondo punto (limitare l’efficacia della nostra comunicazione) si riferisce alla duplice via che la comunicazione segue: parola (logica) e gestualità/tono e ritmo di voce (parte emotiva).
Quando interagiamo con gli altri non solo parliamo ma gesticoliamo, andiamo avanti e indietro rendendo molto più incisiva la comunicazione.
Ad esempio, una cosa è dire :”Tavolo” tenendo le braccia ferme o conserte: un’altra è dire “Tavolo” raffigurando la superficie piana con il movimento delle mani.
In questo ultimo caso il messaggio è molto più incisivo in quanto segue la duplice via.
Quindi, i segnali di rifiuto e chiusura hanno il potere di limitare la nostra efficacia come comunicatori.
Ma è vero anche il contrario: i segnali di gradimento ed empatia tendono ad influenzare positivamente chi abbiamo di fronte: la sua parte emotiva li legge aprendosi nei nostri confronti riconoscendoci come persone “empatiche”.
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Quindi segnali di apertura e disponibilità espressi volutamente possono predisporre positivamente chi abbiamo di fronte.
La tecnica del Rispecchiamento (vedi articolo “Empatia e Rispecchiamento” di Vincenzo Fanelli) rappresenta un utilizzo interattivo della comunicazione non verbale per entrare in empatia.
Concludendo, non dobbiamo lamentarci degli scarsi esiti se durante un’interazione esprimiamo segnali di scarico tensionale, chiusura o rifiuto (ad esempio, tamburellare con le dita sulla scrivania, braccia conserte, battere nervosamente il piede per terra ecc.).
Paradossalmente siamo molto più efficaci quando siamo sciolti e spontanei.
Ultima modifica di francyfre; 30/01/2012 alle 11:47
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Messaggi del Corpo
(di Monica Giovine - tratto da piùchepuoi.it)
La nostra anima o sè superiore ci manda dei messaggi attraverso il nostro corpo, il quale è il sensore che comunica direttamente con noi.
Le emozioni negative protratte nel tempo creano dei blocchi energetici che si somatizzano trasformandosi in disagi e quindi in malattie.
Esiste una chiave di lettura per interpretare i messaggi nel corpo e capire cosa vuole dirci quel disagio o quella malattia e cosa dobbiamo modificare e trasformare per sentirci bene ed in armonia con se stessi e con l’ambiente circostante.
Qualcosa di noi va rivisto e trasformato, il messaggio che riceviamo ci vuole far capire che il pensiero negativo va debellato e trasformato in pensiero positivo.
Ecco la chiave di lettura delle problematiche psicofisiche e dei messaggi che il corpo cerca di darci attraverso il disturbo ed disagio fisico.
Ogni parte del nostro corpo ha una sua chiave di lettura, ecco dunque il significato della malattia o meglio della mancanza di armonia psico-fisica a seconda delle zone nella quale si presenta.
Possiamo vedere come spesso la rabbia e lo stress, cosi come le paure e i sensi di colpa, si ripresentano e quindi la grandissima importanza di trasformare la nostra vita in un arcobaleno di emozioni positive e gioiose anzichè lasciarci trascinare e vincere dalle emozioni negative.
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Anoressia/Bulimia Odio verso se stessi, negazione del nutrimento vitale, mancanza di autostima, mancanza di fiducia in se stessi
Artrite Critica ed autocritica, perfezionismo, rigidità mentale, serietà, mettere i puntini sulle i.
Asma Senso di soffocamento, amore soffocante, senso di colpa, complesso di inferiorità, mancanza di fiducia in se stessi
Braccia Vecchie emozioni trattenute nelle articolazioni, difficoltà a lasciare andare il passato ed i ricordi, attaccamento
Cancro Profondo risentimento, senso di impotenza, sfiducia, autocommiserazione, odio per se stessi, disperazione
Cefalea Stress, tensione mentale, invalidazioni del sè, ruminazioni dei pensieri, pensieri stagnanti, senso del dovere
Collo Inflessibilità, rigidità, severità, autodisciplina
Cuore Negazione verso l’amore e verso la gioia, paura di concedersi e di concedere, anche paura delle responsabilità
Diarrea Paura di trattenere qualcosa per se stessi, senso di colpa e di ineguatezza, sentirsi non meritevoli
Dita
Indice: ego, rabbia e paura
Pollice: preoccupazioni, paura delle responsabilità
Medio: Rabbia repressa
Anulare: unioni dolorose amorose o famigliari
Mignolo: Finzione, mancanza di verità, autocommiserazione
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Dolore Fisico Autopunizione, senso di colpa, senso di ineguatezza a frontegiare le situazioni, senso di inferiorità
Emicrania Ruminazione dei pensieri, idee fisse, troppi pensieri, senso di responsabilità pesanti, stress, perfezionismo e frustrazione
Febbre Rabbia inespressa, emozioni represse, senso di colpa ed ineguatezza, desiderio di fermarsi
Fistole Irritazione nei confronti degli altri, fastidio
Gambe Paura ad avanzare, vita troppo frenetica, responsabilità incombenti, fretta, desiderio di fermarsi a riposare
Genitali Rifiuto della sessualità sentita come un senso di colpa o come qualcosa di sporco e non meritevole di essere vissuto liberamente
Infezioni urinarie Rabbia, paura dell’altro sesso, ferite non risolte, senso di colpa
Vaginite Ferita amorosa da parte di un particolare partner non risolta
Prostata Mancanza di autostima, ansia da prestazione, senso di inadeguatezza
Sindrome premestruale Negazione della propria femminilità e del valore della donna
Ginocchia Inflessibilità, incapacità a piegarsi, senso di orgoglio ferito, ego, testardaggine, paura verso i cambiamenti, ipocrisia
segue..
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Gola Paura di cambiare, incapacità di farsi valere, rabbia, creatività frustrata. Laringite: troppa rabbia per potersi esprimere. Mal di gola: rabbia trattenuta. Tonsillite: creatività soffocata. Tiroide: trattenere le emozioni
Gonfiori Pensieri stagnanti, lacrime trattenute, tristezza inespressa, paure represse, sentirsi intrappolati
Ictus Pensieri negativi, blocco della gioia e dell’espressione, Forzature
Incidenti Espressione di rabbia, rabbia verso qualcosa o qualcuno, frustrazione, ribellione, desiderio di fermarsi a riflettere
Mammelle o seno Sentimento materno e protettivo talvolta eccessivo nei confronti di una persona, figlio, figlia, nipote, partner, o altra persona che si desidera proteggere, o situazione o animale domestico
Mani Trattenere troppo a se stessi relazioni o cose materiali, anche denaro. Artrite alle mani: autocritica, critica verso gli altri, critica subita dagli altri
Obesità Bisogno di protezione, insicurezza, senso di colpa e di inadeguatezza, crearsi uno scudo protettivo verso gli altri e la società, isolamento
Orecchie Rifiuto ad ascoltare gli altri, ottusità Mal d’orecchie: rabbia inespressa. Sordità: rifiuto delle idee altrui, isolamento
Piedi Autocomprensione, paura ad avanzare, mancanza di radicamento e di concretezza
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Polmoni Incapacità di assorbire e dare la vita, negazione della società e degli altri, ansie inespresse. Enfisema polmonare o fumo eccessivo: rabbia inespressa, rigidità, autonegazione
Rigidità Corpo rigido = mente rigida, inflessibilità, rigidità di idee, desiderio di affermare la propria idea, blocchi emotivi, resistenza al cambiamento o alle idee altrui
Schiena
Parte cervicale: mancanza di sostegno emozionale.
Parte toracica: senso di colpa, paure inespresse, emozioni represse. Parte lombare: autodistruzione, senso di autocommiserazione e di inadeguatezza
Stitichezza mancanza di fiducia di sapersi sostenere, tendenza a trattenere ed accumulare, difficoltà a lasciare andare il passato, i ricordi o le proprie idee
Stomaco Paura, incapacità di dirigere le proprie idee, la propria creatività, le proprie aspirazioni, sentirsi vittime o succubi di qualcosa o qualcuno
Testa Senso di inadeguatezza nel mondo con gli altri e con la società
Ulcera mancanza di autostima, senso di colpa e di inadeguatezza, paura di non essere all’altezza delle situazioni o dell’aspettativa delle persone
Ustioni e infiammazioni rabbia inespressa situazioni di agitazione represse
Utero Tumore all’utero, misoginia, rifiuto della propria femminilità, sensi di colpa di tipo sessuale
Ultima modifica di francyfre; 30/01/2012 alle 11:47
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