Questa discussione dal titolo il corpo racconta è all'interno del forum Terapie e Tecniche complementari; nausea
accumulo di impulsi, necessità di liberazione, confusione, eccesso di sopportazione, rifiuto di cose o persone, mancanza ...
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nausea
accumulo di impulsi, necessità di liberazione, confusione, eccesso di sopportazione, rifiuto di cose o persone, mancanza di sicurezza
nevralgia
bisogno/difficoltà di perdono, sofferenza, emozioni che non vogliamo vivere
obesità, bisogno di protezione, paura delle emozioni
occhi
capacità di vedere ed osservare le cose, gli altri, la vita, percezione distorta delle cose
orecchie
paura di sentire, carenza di equilibrio interiore
organi sessuali
difficoltà ad instaurare rapporti intimi, mancanza di creatività nell'ambito sessuale
orzaiolo
rabbia collegata a qualcosa che è sotto i nostri occhi
ossa
mancanza di supporto dagli altri e verso gli altri, sistema organizzativo in cui si vive
osteomielite
grande collera nei confronti de una autorità
osteoporosi
scoraggiamento e svalutazione sopportata a lungo, mancanza di flessibilità, svalutazione personale
otiti
bisogno di non sentire, conflitto e confusione eccessiva
ovaie
femminilità e creatività
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palpebre
riposo, quiete, distacco
palpitazioni
problemi con l'emotività
pancreas
mancanza della gioia o dell'amore nella vita, mancanza di discernimento delle cose positive della vita, non saper convertire le esperienze di vita in lezioni da imparare
pancreatiti
ira, frustrazione, conflitti, assenza di dolcezza
parestesie
conflitto con se stessi e con gli altri, rifiuto di andare avanti
pelle
problemi con gli altri, protezione e interfaccia con l'esterno
pene
principio maschile, attivo e aggressivo
piedi
perdita di stabilità nella vita, difficoltà con la parte materiale, difficoltà con il futuro
pollice
mancanza di discernimento e di giudizio
polpacci
capacità di avanzare rapidamente
polmoni
incapacità a certi livelli di assumere e di esprimere la vita e l'energia, senso di oppressione, problemi con lo spazio e con la capacità di accogliere la vita, depressione, dolore, disperazione
polsi
flessibilità nell'eseguire gli ordini, qualità degli scambi, pressione sugli altri
presbiopia
paura di vedere le cose vicino a noi
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pressione alta
inflessibilità, stress, isolamento, rifiuto di affrontare e risolvere uno o più vecchi problemi
pressione bassa
mancanza di stabilità, debolezza psicologica, mancanza di accettazione, problemi legati all'infanzia
prostata
rappresenta la potenza maschile, paura, pessimismo, senso di colpa
prurito, desideri insoddisfatti, rabbia, rimorso, nostalgia, ansia, impazienza
psoriasi
bisogno di amore, non sentirsi rispettati nei desideri o nei bisogni, sentirsi obbligato a soddisfare un'aspettativa
reni
mancanza di discernimento e di giudizio, capacità di conservare l'equilibrio, tematiche di coppia
retto
capacità di trattenermi prima di rilasciare
reumatismi cronici
rabbia, amarezza, frustrazione, vittimismo, vecchie carenze affettive
ritenzione idrica, mancanza di saggezza, difficoltà di liberarsi di vecchi schemi, di pensieri, di qualcuno, paura di lasciarsi andare
salpingite
collera nei confronti del partner
sangue
forza vitale e voglia di vivere - problemi emotivi irrisolti o agitazione di lunga data (pressione alta), apatia e/o paura di muoversi nella vita (pressione bassa).
schiena
protezione, passato, lati di ombra della personalità
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sciatica
rigidità, conflitto, paura per futuro e denaro
sclerosi multipla
volontà ferrea con inflessibilità, paura di non riuscire a controllare
tutto e tutti, durezza di cuore
scoliosi
manifestarsi nella vita in un modo ed avere delle tendenze profonde opposite
scroscio alle dita
aggressività repressa
seni paranasali
disarmonia, irritazione, mancanza di "fiuto"
seno
dolore, tristezza, perdita del figlio (sx) o del compagno (dx), mancanza di affetto, paura di crescere e di maturare.
singhiozzo
inceppamento nei rapporti con gli altri, situazione che non riesco ad "ingoiare"
sinusite
conflitto con una persona vicina, dipendenza
sistema nervoso
eccesso o mancanza di attività, ipersensibilità, mancanza di comunicabilità
sordità
rifiuto, isolamento, mancanza di comprensione, testardaggine
spalle
sentire troppa responsabilità, assumersi le responsabilità altrui, rigidità nei pensieri
stanchezza
disamore verso qualche aspetto delle attività o della vita
sterilità
difficoltà con la parte materiale, paura della responsabilità, mancanza
di onestà con sé stessi
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stitichezza
trattenersi, avarizia, aggrapparsi a credenze che ci danno sicurezza
stomaco
paura delle esperienze di vita, delle novità, disapprovazione di sé, situazioni che non abbiamo digerito
surreni
mancanza di reazione ad avvenimenti importanti della vita
testicoli
principio maschile, creatività
timo
eccessiva preoccupazione di questioni correlate agli altri, condizionamento
tiroide
disequilibrio nella comunicazione, incompletezza, introversione, insoddisfazione, mancanza di equilibrio, difficoltà di espressione, torcicollo,
rifiuto di far fronte ad una situazione per paura di dover passare all'azione
tosse
malinconia, conflitti acuti, turbamenti
tracheite
impressione di sentirsi soffocati dagli eventi, dalle situazioni
trisma facciale
controllo eccessivo, rigidità, forte difficoltà di espressione e di comunicazione
trombosi
emozione che ha bloccato la gioia di vivere
ulcera duodenale
aggressività rivolta all'interno, problemi con il potere
unghia incarnita
senso di colpa o rimpianto rispetto ad una direzione intrapresa
uretrite
rifiuto di passare da una situazione ad un'altra, collera o amarezza
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ustioni
collera, insoddisfazione, bisogno d'amore
utero
famiglia, senso di maternita'
vagina
femminilità, recettività, accoglienza
vaginite
collera nei confronti del partner sessuale, difficoltà ad accettare il proprio ruolo femminile e sessuale - paura o senso di colpa
vene
mancanza di cedevolezza, arrendevolezza, accoglienza
verruche plantari
rimpianti di situazioni passate
vertigini
disequilibri, problemi con l'infanzia, variazione della situazione conosciuta
vescica urinaria
ansia e nervosismo, paura in generale
vitiligine
provare un senso di vergogna
volto
individualità, senso di sé
vomito
rifiuto violento, bisogno di libertà, paura
Ultima modifica di francyfre; 30/01/2012 alle 10:41
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denti e mani
Vedo, con sempre maggiore piacere, che questo forum è alimentato quotidianamente da persone che lo arricchiscono di argomenti interessanti..
Mi domandavo.. potete aiutarmi?
Tempo fa avevo il link di siti italiani in cui si parlava dei denti e delle dita delle mani e della loro corrispondenza con i chakras e le figure relazionali importanti
(ad esempio diceva che gli incisivi sono i genitori, ecc..)
qualcuno può aiutarmi?
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denti e meridiani
Secondo la visione della Medicina Tradizionale Cinese esisterebbe una corrispondenza fra i denti e le logge o insiemi di cui fanno parte i meridiani di Agopuntura. Così per esempio gli incisivi si correlano alla coppia di meridiani VESCICA-RENE, i canini alla coppia COLECISTI-FEGATO, i premolari superiori e 6°-7° inferiore alla coppia GROSSO INTESTINO-POLMONE, il 6°-7° superiori e premolari inferiori alla coppia STOMACO-MILZA PANCREAS, gli OTTAVI (denti del giudizio) alla coppia CUORE-INTESTINO TENUE.
In base a questa correlazione mediata dall'appartenenza a questi "insiemi"
un problema dentario traducendosi in una disarmonia del flusso dell'energia attraverso il sistema dei meridiani stessi, sarebbe in grado di determinare o associarsi a problemi di organi, apparati, segmenti muscoloscheletrici appartenenti a quell'insieme, e viceversa, secondo un rapporto biunivoco
o di interdipendenza.
dr. vincenzo valesi
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dr. vincenzo valesi sanihelp
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Lei è sempre preziosissimo e disponibilissimo!
grazie infinite
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Denti e parenti
Le malposizioni dentarie - Aspetti Psicologici
(di Simonetta Albi, Medico chirurgo-odontoiatra - Firenze)
Quando trattiamo l’argomento della origine delle malposizioni dentarie sotto l’aspetto psicologico due sono le grandi branche nelle quali lo possiamo dividere.
Da una parte un aspetto più meccanicistico, ma anche comunemente più accettato, che riguarda tutte quelle abitudini viziate che hanno una origine psicologica e che per una azione meccanica agiscono poi sulla posizione dei denti, come ad esempio il succhiamento del pollice, dall’altra aspetti esclusivamente psicologici che hanno trovato prima di tutto nell’opera di Caffin (2) la loro spiegazione e descrizione, aspetti questi ultimi molto meno conosciuti e soprattutto molto meno accettati.
Bisogna comunque sempre ricordare che dalla bocca “passano le emozioni” per cui una abitudine viziata, come ad esempio, il succhiamento del pollice va inquadrata in una ottica prettamente psicodinamica valutando attentamente tutte le ripercussioni che questo atto, ed anche la sua soppressione, possono avere sulla personalità del bambino (1).
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Sicuramente più particolare è il rapporto tra i denti e le parti psicologiche profonde dell’individuo e lo studio di come questo rapporto possa agire sulla posizione dei denti nelle arcate e quindi lo studio del significato psicologico dei denti e della loro posizione o, meglio, malposizione.
Caffin, in particolare, ma anche altri autori hanno studiato la simbologia e le relazioni emozionali degli elementi dentari e, di conseguenza, il significato delle malposizioni dentarie.
Caffin , ma anche Vereeck (5), hanno nei loro studi evidenziato particolari corrispondenze. Cerchiamo di vedere le principali (si rimanda alla bibliografia ed alle opere originali per un maggior approfondimento):
Gli incisivi centrali superiori corrispondono rispettivamente all’archetipo maschile e femminile quindi anche al padre, l’uomo, l’autorità l’animus, oppure la madre la donna, l’anima.
Da qui, ad esempio, deriva che, quando un incisivo scavalca l’altro e si soprammette anche solo in parte all’altro implica la dominanza di un genitore rispetto all’altro, mentre la presenza di uno spazio (diastema) fra gli incisivi centrali indica una dissociazione tra le polarità maschile e femminile che sono presenti in ciascun individuo a prescindere dal sesso biologico.
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Gli incisivi centrali superiori sono visti da Vereeck come “lo specchio nel quale si riflette la personalità” in quanto legati all’immagine di sè stesso e la loro eruzione è collegata alla necessità del bambino di essere considerato una persona a se stante e così come la personalità del bambino è ancora fragile fragili sono anche questi denti che sono quelli che più spesso vanno incontro a fratture accidentali che, secondo Vereeck, tanto accidentali non sono indicando spesso il riflesso esteriore di uno shock psicologico.
In questa ottica Vereeck identifica la presenza di incisivi malposizionati, con forte inclinazione anteriore con, tra l’altro, il bisogno di attenzione da parte del genitore al quale corrisponde l’incisivo inclinato, viceversa la forte inclinazione all’indietro indica il timore nei confronti del genitore corrispondente.
Il cosiddetto morso aperto , cioè la beanza della parte anteriore della bocca derivante dalla proiezione in avanti degli incisivi superiori, è dalla stessa autrice identificata con il desiderio inconscio di mantenere la fusione con i genitori in particolare poiché la beanza indica la impossibilità ,o la incapacità, di definire un proprio spazio personale.
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Gli incisivi centrali inferiori rappresentano per Caffin la posizione occupata dai genitori e che essi manifestano nella vita quotidiana (sia come persone che come archetipi). Vereeck afferma che la loro eruzione indica il passaggio da una fase nella quale è preponderante la “fusione” ad una fase nella quale comincia ad evidenziarsi un bisogno di autonomia per cui la malposizioni di uno di questi denti indica la difficoltà del bambino a staccarsi dal genitore corrispondente per poter crescere in maniera più autonoma.
Gli incisivi laterali indicano per Caffin le dinamiche dell’individuo ed in particolare le sue reazioni ai rapporti con gli archetipi rappresentati dagli incisivi centrali, in questa ottica l’arretramento degli incisivi laterali indica una forma di sottomissione alla autorità.
Vereeck, invece, indica nella eruzione degli incisivi laterali superiori l’inizio del bisogno del bambino di comunicare.
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In questa ottica ad esempio, l’eruzione palatale di questo dente indica la timidezza del bambino e la sua difficoltà a stabilire un contatto con gli altri nonché la sua difficoltà a relazionarsi con il padre o la madre ma anche con il fratello o la sorella (a seconda del alto interessato dalla malposizioni), la rotazione esterna (l’angolo anteriore è in avanti e l’angolo posteriore è più indietro) di uno di questi denti indica un forte bisogno di contatto ma anche il bisogno di dominare ed in un certo senso di appropriarsi dell’altro;
Gli incisivi laterali inferiori indicano invece, nella loro posizione, come e quanto il bambino si senta amato ed accettato dai genitori, il fatto che questo dente quando tenta di erompere non trovi spazio per farlo sta ad indicare che il bambino non riesce a trovare ed a riconoscere il suo spazio nell’ambito familiare.
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I canini sono per Caffin collegati con i cambiamenti e nota che la loro eruzione corrisponde allo sviluppo della energia sessuale;
in particolare il canino superiore sinistro indica il modo nel quale si vivono, interiormente, i cambiamenti, mentre il canino inferiore di sinistra indica il modo in cui i cambiamenti interiori si evidenziano sul piano esteriore per cui, ad esempio, la rotazione interna di questo dente è tipica di coloro che vivono in silenzio i loro cambiamenti.
Vereeck definisce i canini superiori i denti della volontà, ma indica anche che questi denti sono un segno di maturità sessuale, malposizionati verso l’esterno ( tipo “vampiro”) indicano un soggetto che tende a cercare di intimidire gli altri di far vedere la sua forza principalmente con chi è percepito come più debole.
Quando questo dente non erompe si evidenzia un blocco della volontà per cui l’adolescente non è in grado di assumersi il rischio di portare all’esterno la propria forza intesa in senso lato quindi come determinazione ma anche come creatività e sessualità, nel caso estremo di agenesia di questo dente, e conseguente persistenza del canino di latte, siamo in presenza di una volontà particolarmente fragile, paragonabile a quella di un bambino.
Sempre Vereeck vede i canini inferiori come collegati non tanto alla sessualità intesa come affettività o simili ma in quanto atto procreativo ed alle proprie origini.
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I primi premolari corrispondono per Caffin all’io; in particolare il primo premolare superiore destro, indica il modo nel quale la persona desidera manifestarsi verso l’esterno, mentre l’inferiore, indica la realizzazione di propri progetti.
Vereeck vede negli inferiori l’incarnarsi della energia di trasformazione e il modo nel quale erompono i primi premolari inferiori è visto come l’indicazione di come l’adolescente vive i cambiamenti fisici e psichici che stanno avvenendo in lui in connessione con l’età.
I primi premolari superiori sono, invece, da questa autrice definiti i “denti della audacia” per cui l’assenza di questi elementi o un notevole ritardo nella loro eruzione indica una profonda inibizione .
I secondi premolari sono per Caffin collegati con l’espressione, ma anche la realizzazione, della creazione intesa in senso lato in particolare il secondo premolare superiore sinistro è visto come collegato con il karma e riguarda le predisposizioni personali di ciascuno, mentre il secondo premolare inferiore di destra è collegato alla realizzazione e all’organizzazione, materiale, dei progetti propri della persona.
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Vereeck vede invece nel momento della eruzione dei secondi premolari superiori il momento nel quale si crea il discernimento, la capacità di scegliere secondo criteri personali e non più accettando passivamente i criteri di discernimento genitoriali per cui le anomalie di eruzione indicano, in questo caso, l’impossibilità, o la difficoltà, di staccarsi dalla influenza dei genitori (il lato della malposizioni indicherà il genitore interessato).
Mentre i secondi premolari inferiori sono connessi con l’affermazione della differenziazione (in particolare dalle figure genitoriali) per cui l’adolescente diviene un individuo a parte, per questo l’assenza della eruzione o un ritardo consistente della stessa stanno ad indicare l’incapacità (inconscia) di separarsi dai genitori, esiste la capacità potenziale (il dente esiste anche se non erompe) ma non riesce ad esprimersi fattivamente.
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I primi molari , che erompono intorno ai 6-7 anni, segnano per Caffin il momento nel quale il bambino inizia a desiderare di essere riconosciuto nel posto che occupa, diversa è, sotto certi aspetti la visione della dott.ssa Vereeck che collega i primi molari ai genitori facendo una interessante distinzione tra superiori ed inferiori collegando i superiori ai genitori intesi nel loro ruolo di autorità e guida (padre e madre) e gli inferiori ai genitori intesi nel loro ruolo di papà e mamma e quindi di supporto affettivo
I secondi molari rappresentano per Caffin la relazione dell’individuo con l’altro e come viene vissuta la reazione dell’altro, in particolare il secondo molare superiore sinistro indica il rapporto con l’altro sul piano affettivo.
Vereeck invece identifica i secondi molari superiori con la trasgressione intesa come mezzo di crescita infatti un secondo molare superiore palatalizzato indica l’impossibilità di trasgredire per la presenza di limitazioni particolarmente forti per un eccesso di autoritarismo genitoriale con conseguente sottomissione con caratteristiche tendenzialmente infantili, mentre i secondi molari inferiori indicano la capacità di emanciparsi dal punti di vista affettivo dai genitori con la conseguente capacità di trovare affetto anche altrove.
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I terzi molari (denti del giudizio) per Caffin hanno un significato particolare in quanto legati alla capacità di fondersi con la propria parte spirituale, il dente del giudizio superiore destro indica infatti, ad esempio, la forza che una persona sviluppa per integrarsi nel mondo fisico e spirituale.
Anche per Vereeck i terzi molari indicano la propria sintesi personale, ma,per questa autrice, i superiori indicano i valori ed i riferimenti personali dell’individuo mentre gli inferiori indicano l’indipendenza sia materiale che affettiva, i denti del giudizio indicano quindi come l’adolescente, ormai diventato praticamente adulto, si affranchi dai genitori proprio per raggiungere lo status di adulto.
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Un autore italiano, Cignetti (3), propone invece una sua mappa specificatamente mirata sul rapporto denti /emozioni in particolare gli incisivi sono posti in relazione con la paura, i canini con la rabbia, i quarti ed i quinti con la polarità dell’individuo (il 4^ superiore rappresenta la vita attuale mentre l’inferiore rappresenta la vita remota), i sesti (primi molari) sono collegati ad eventi traumatici avuti con i genitori o con soggetti maschili o femminili intorno ai sei anni, i settimi (secondi molari) sono in relazione con lo sviluppo, gli ottavi (denti del giudizio) oltre ad essere in relazione con il ventunesimo anni di età sono in relazione con il sistema immunitario.
Come si può notare mentre i vari autori sono concordi nell’affermare l’esistenza di un rapporto tra psiche-emozioni e denti, le opinioni tendono a discordare quando si arriva ad una concretizzazione di questi concetti, per poter poi assegnare ai vari elementi dentari specifiche valenze. Questo dimostra quanto sia ancora lunga, e poco battuta, la strada da percorrere in questo campo.
(Vedere riferenti nella pagina)
Ultima modifica di francyfre; 30/01/2012 alle 10:42
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