Questa discussione dal titolo tumori e medicine naturali è all'interno del forum Terapie e Tecniche complementari; è possibile curare malattie così gravi con la medicina alternativa? o almeno alleviare il dolore?...
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tumori e medicine naturali
è possibile curare malattie così gravi con la medicina alternativa? o almeno alleviare il dolore?
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domanda da "cento" punti
Caro "non registrato", questa è una domanda importante, di quelle da cento punti. Di fronte alla quale, benchè si tratti di un argomento molto, molto delicato, come moderatore e frequentatore del forum,nonchè come medico che si ritiene rispettoso delle leggi e dell'etica, di fronte alle quali come tutti deve rendere conto del suo operato, ritengo giusto e doveroso esprimere-spero con la maggior chiarezza possibile per evitare equivoci e fraintendimenti-
quello che è il mio pensiero.
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date a Cesare
Un giorno a un certo Gesù di Nazareth (scusa l'irriverente esempio, non mi voglio certo paragonare a Lui), fu chiesto se era più giusto pagare i tributi a Cesare o alle Istituzioni locali. Gesù prese una moneta, la mostrò e fece notare che da un lato c'era effigiato l'imperatore romano , e sull'altra il simbolo del tempio. Sicchè rispose dicendo: "date a Cesare quel che è di Cesare, date a Dio quel che è di Dio"
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Questo semplicemente per dirti che quando si parla di tumori si viene a toccare un tasto così delicato, che qualunque cosa venga detta, può essere rigirata come quella moneta, ma anche che possono esserci "integrazioni" intelligenti e mirate che, senza avere la presunzione di sostituirsi alle TERAPIE ufficiali, che sono le uniche ad essere abilitate a fregiarsi di tale titolo, potrebbero contribuire a migliorare le condizioni generali del paziente, migliorando le sue capacità reattive, e quindi potenziando anche la risposta
alle TERAPIE. Non sta a me dire che cosa, perchè ogni mia affermazione potrebbe sembrare la proposizione di interventi miracolistici. Ma sicuramente
ogni persona è un qualcosa di così complesso e unico, di fronte a qualsiasi malattia, che anche qui il concetto si può estendere allargando anche e doverosamente a principi di buona alimentazione
e di supporto psicoterapico: questo non deve essere mai dimenticato.
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condanna?
Si tratta di malattie non ancora ben completamente conosciute per quanto riguarda la loro origine, e benchè in molti casi, grazie anche ai moderni strumenti diagnostici, possano essere individuate precocemente e si possa con soddisfazione affermare che la prognosi è globalmente migliorata
per quanto riguarda la sopravvivenza, e questo anche in relazione al tipo di tumore, e alla tempestività della diagnosi, tuttavia non si può onestamente affermare che il problema sia completamente risolto, tanto è vero che da molte persone questa diagnosi purtroppo viene ancora vissuta come una condanna inappellabile.
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pratiche stregonesche
E' possibile che si crei uno stato di disperazione e di sconforto, in taluni casi addirittura di panico, per cui alcune persone, perdendo la certezza di punti di riferimento, cadano vittima anche di pratiche che giustamente possono essere definite stregonesche, e paradossali, dalle quali giustamente i codici e le istituzioni hanno il dovere-diritto di proteggerle.
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E anche al di là di ogni altra ulteriore considerazione, se si tratta di malattie non ancora completamente conosciute, chi vorrebbe o potrebbe mai assumersi l'onere morale(oltre che legale), di fronte all'esistenza di terapie ufficiali, di dire "curati in un modo piuttosto che in un altro" ?
Nessuna persona di buon senso, credo.
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integrazione
Quindi anche in questo caso rimango coerente con la mia visione integrata dei problemi e preferiso parlare di "integrazioni", mai proponibili in termini miracolistici, in cui sarebbe scorretto e facile cadere, ma come complementari
nei confronti di quelle che rappresentano, in questo momento, le terapie ufficiali.
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attenzione a queste cose, c'è gente che ha sospeso la radioterapia per "curarsi" con l'aloe vera...
i rimedi naturali....non sono proprio rimedi... aiutano a PREVENIRE con delle sane abitudini di vita, e in caso di malattia possono forse rendere più lento il decorso, ma le cure alle malattie devono essere mediche.
a me interessano molto i prodotti naturali e la sana alimentazione, ma li considero nel contesto di una vita quotidiana sana, o per piccoli fastidi, cose più estetiche che non mediche.
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alimenti medicina
forse però non è il caso di sottovalutare la bellezza in quanto spesso è espressione di salute, e nemmeno l'importanza dei radicali liberi nel creare condizioni favorenti l'instaurarsi delle malattie degenerative e dell'invecchiamento, a cui si può porre un freno con un'alimentazione e/o un'integrazione di sostanze antiossidanti. Non dimentichiamo la ormai conosciuta frase di Ippocrate il quale poneva in una corretta alimentazione uno dei fondamenti della sua medicina,e diceva: "il tuo alimento sia anche la tua medicina". E' un'affermazione che dimentichiamo molto spesso ma ha grandi basi di verità.
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Originariamente Scritto da
123stella attenzione a queste cose, c'è gente che ha sospeso la radioterapia per "curarsi" con l'aloe vera...
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leggo solo adesso...e posso dirvi...se fosse vero...sarei la prima a usare dosi massicce di aloe...pur di non dover passare per le medicine...vere
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per ayla 65
E faresti male, perchè dosi massicce, di Aloe e di qualunque altro principio, possono essere tossiche. E nemmeno sarebbe etico dissuadere da una cura ufficiale a favore di una alternativa: quello che può essere etico è operare una integrazione, senza mai escludere le prime, per lo meno finche' la Scienza non avrà risolto in maniera definitiva il problema e dissipato ogni ombra.
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ecco...lo immaginavo...avevo sentito parlare dei rischi..o conseguenze....´peró ....io ci credo, nelle medicine alternative...come dice lei, usate come integrazione....
saró naif...ma i nostri antenati si curavano con piante medicinali....ho anche letto libri su tal fatto...e in fondo in fondo le medicine che compriamo non sono basate sulle piante che si trovano in natura?
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ayla, a parer mio è davvero difficile abbandonare la medicina ufficiale per quella alternativa, qualunque essa sia.
è una medicina giovane in donfo, senza nemmeno tanta storia.
probabilemente è utile per prevenire qualche malanno,
ma chi mi da la sicurezza che un medicinale come il tapazole lo trovo in natura, e quindi lo sostituisce?
come e dove trovo il coraggio di abbandonare questo medicinale per buttarmi a cechi occhi in qualcosa che non so?
ho dovuto usare anche betabloccanti, per fortissime palpitazioni. lo so, il betabloccante non guarisce il problema, agisce solo sulla regolarità dei battiti, ma cosa prendo, la camomilla? naaaaaaa...
ancora non riesco a fidarmi della medicina tradizionale,.....
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integrazione
Integrazione è una parola dal molteplice significato, e spesso assume una sfumatura etica. E' auspicabile che il futuro della medicina sia nell'integrazione di tutte le conoscenze, anche di quelle etniche( no, non è un lapsus), e se la chimica ha un ruolo importante e insostituibile, di proposizione a grandi numeri di principi attivi, giustamente viene ricordato come moltissimi farmaci chimici (perfino alcuni chemioterapici) siano di derivazione dal regno vegetale, per cui è auspicabile porgere un occhi all'una e un occhio all'altro ma...senza diventare strabici
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Originariamente Scritto da
ayla65 ecco...lo immaginavo...avevo sentito parlare dei rischi..o conseguenze....´peró ....io ci credo, nelle medicine alternative...come dice lei, usate come integrazione....
saró naif...ma i nostri antenati si curavano con piante medicinali....ho anche letto libri su tal fatto...e in fondo in fondo le medicine che compriamo non sono basate sulle piante che si trovano in natura?
Certo che gran parte dei farmaci "tradizionali" sono di origine vegetale, sia diretta (estrazione) che "copiati" dalla natura e poi riprodotti in laboratorio, sia per sintesi chimica che per processo biotecnologico. Se poi si va a vedere il farmacoforo, ossia la porzione attiva della molecola, la percentuale di sostanze di derivazione naturale supera il 70%.
E anche fra gli antitumorali, uno dei più potenti e usati in certi tipi di tumore, il paclitaxel (taxolo®) è stato estratto da una pianta, come pure alcuni antileucemici quali vincristina e vinblastina. Sono entrati tutti fra le armi della "medicina ufficiale", che li usa in maniera scientifica, ma è la natura che li ha prodotti
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