Questa discussione dal titolo Ansia e attacchi di panico è all'interno del forum ... di tutto un po'; Buongiorno a tutti,
sono una ragazza di 27 anni che soffre di disturbi di ansia e panico ...
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Ansia e attacchi di panico
Buongiorno a tutti,
sono una ragazza di 27 anni che soffre di disturbi di ansia e panico dall'età di 19 anni.
Ho voluto aprire questo nuovo forum per dare la possibilità a chi, come me, soffre di questi disagi e ha bisogno di parlare per scambiare opinioni, sensazioni o chi semplicemente ha bisogno d'aiuto per affrontarli meglio.
Sono convinta infatti che il dialogo tra noi possa portare soltanto benefici.
Scrivetemi!
Lorenza
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Ciao Lorenza, io ho 27 anni e da circa un anno soffro di ansia e attacchi di panico. Sono pero' andato da un neurologo il quale mi ha prescritto l'ELOPRAM, da prendere solo per 6 mesi. E' un mese che l'ho iniziata e devo dire che già sto meglio. hai mai provato a parlare con un neurologo???
Nessuno è morto finchè non è sepolto!
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ciao
Ciao grazie di avermi risposto...io non sono mai andata da un neurologo ma in compenso ho fatto anni e anni di terapia con diversi psichiatri..
Ho provato il Frontal associato al Sereupin ma non mi ha giovato piu di tanto...Continuo ad avere gli stessi problemi..
Secondo te è meglio un neurologo?
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Originariamente Scritto da
lorenza24 Ciao grazie di avermi risposto...io non sono mai andata da un neurologo ma in compenso ho fatto anni e anni di terapia con diversi psichiatri..
Ho provato il Frontal associato al Sereupin ma non mi ha giovato piu di tanto...Continuo ad avere gli stessi problemi..
Secondo te è meglio un neurologo?
Il mio neurolgo è stato molto chiaro e mi ha detto:"Hai due strade da percorrere: o la cura farmacologica oppure trovi una persona con la quale confidarti ed aprirti completamente. Sappi che lo psicologo ha tutti gli interessi a non farti guarire, cosi' continui a portargli i soldi."
L'attacco di panico cara Lorenza non è niente altro che un abbassamento dei livelli si serotonina nel cervello, e un abbassamento di questo livello porta il corpo in stato di pericolo, si allarma.
Quando hai un attacco di panico, il corpo non sta facendo niente altro che mandarti un messaggio di aiuto, ti sta dicendo che da solo non ce la fa a combattare e vuole un aiuto dall'esterno. Io stesso diffido della medicina chimica, vado sempre sull'omeopatia quando posso, ma in questi casi no, bisogna capire quando si deve intervenire chimicamente, e sono contento di averlo fatto.
Se proprio non vuoi fare questo passo ti consiglio di leggere il libro "La zona OMEGA3 RX" di Barry Sears, è stato dimostrato piu' volte che gli omega3 hanno un effetto molto benefico sugli stati di umore di una persona.
Nessuno è morto finchè non è sepolto!
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Questa dello psicologo che non ha interessi a farti guarire è veramente un colpo basso, oltre che una stupidaggine che non sta nè in cielo nè in terra.
Mi meraviglio di quel dottore!
Cmq, per quel che ne so, esistono terapie psicologiche mirate contro il panico. Sono tutte derivate dai paradigmi cognitivista e behavorista. Infatti le chiamano terapie cognitivo - comportamentali. Sono tutte terapie brevi e di solito si fanno associandole ai farmaci.
C'è un bel libricino carino di Albert Ellis, se volete: l'Autoterapia Razionale Emotiva. E' un libro di self help.
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Ho 38 anni e ho iniziato a soffrire di attacchi da panico a 19!
Da 3 anni sono in terapia con uno psicologo che "spera" di concludere la terapia entro fine anno.
Da circa un anno non ho più attacchi da panico che mi costringevano ad andare in giro con in tasca il valium ed a cercare di evitare i luoghi a rischio.
Prima del mio attuale psicoterapeuta, avevo "girato" un sacco di specialisti tra cui neurologi, psichiatri, neuropsichiatri, prendevo tantissimi farmaci ma senza risultati.
La psicoterapia è stata per me la salvezza e di conseguenza per mio marito e i miei figli.
E' stato difficile, ho sofferto tanto nel rivivere la mia infanzia segnata, ho pianto, mi sono ferita, ma ne è valsa la pena.
Ho ancora momenti di sconforto e so che non guarirò mai completamente xchè le ferite che porto dentro sono troppo profonde e sono rimaste aperte per troppo tempo, ma sto molto meglio. Ciao
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Le ferite che portiamo dentro tutti noi sono sempre inguaribili, e la rabbia e il dolore ci segnano una volta per sempre.
Tutto sta nel riuscire a razionalizzare, fare chiarezza prima, e poi costruirsi un concetto un pò più sano del nostro presente, non riducendo tutte le piccole e grandi frustrazioni che viviamo all'unum del nostro passato doloroso. Insomma, riconoscere che in fondo, adesso, è diverso.
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piccoli rimedi
Scusate, non volevo abbassare il tono della discussione ma portarvi 3 rimedi non per la cura degli attacchi di panico,ma solo per superarli quando arrivano:
1) fiori di Bach: rescue remedy, 3 gocce sotto la lingua anche ogni 15 minuti...vi accorgerete subito se è il rimedio per voi perchè la paura passa quasi subito.
I prossimi 2 rimedi vi potranno far ridere, ma vi assicuro che funzionano (me li aveva suggeriti il mio medico curante che ora è anche professore al policlinico della mia città)
2) mettere un dito in gola come a provocarsi il vomito, in genere con due conati (non si vomita, viene solo lo spasmo) passa tutto
3) chiudere gli occhi e schiacciarsi gli occhi con pollice ed indice (non fortissimo mi raccomando, solo una modesta pressione)
Con me ha funzionato: mi fate sapere se funziona anche con voi?
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Ciao.
Vi (ri)segnalo un link in cui, secondo me, è possibile ottenere un po' di info e sostegno su come gestire i DAP, quali centri di ascolto sono presenti sul territorio e altri spunti interessanti.
http://www.fondazioneidea.it/
E' lo stesso link che ho già inserito in un altro 3D ma credo che possa essere pertinente anche a questa discussione.
In bocca al lupo a tutti.
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Peccato non poterti dare punti!!!!
“Non discutere mai con un idiota, ti fa scendere al suo livello e ti batte per
esperienza.''
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In che senso?
Grazie cmq: è il pensiero che conta.
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Nel senso che hai dato un aiuto e un barlume di speranza, quando si è depressi non si vede la fine del tunnel in cui si è e soprattutto ci si sente soli ed incompresi.
Questa è un'ottima arma contro la depressione GRAZIE a nome di tutti quelli che ne trarranno vantaggio!
Anche se non ho bisogno di punti sentirsi apprezzati fa sempre piacere
“Non discutere mai con un idiota, ti fa scendere al suo livello e ti batte per
esperienza.''
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Sulla depressione e/o l'ansia è stato scritto e detto veramente tanto, ma credo che il problema vada affrontato anche da un altro punto di vista.
Possiamo confrontarci e confortarci a vicenda tramite forum, board, chat e qualunque altro strumento tecnologico a disposizione, ma finché non ci sarà un chiaro riconoscimento della malattia da parte dello stato, le nostre chiacchiere saranno il SOLO ed UNICO supporto concreto.
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E' triste che, a differenza dei paesi nord europei, in Italia la depressione non sia considerata (ancora) come una patologia invalidante e come tale non sia "gestita" anche a livello preventivo.
Basti pensare che nei paesi scandinavi (particolarmente esposti a sindromi depressive per la quantità ridotta di luce naturale) i medici di famiglia e gli insegnati sono pressoché obbligati a frequentare corsi di "riconoscimento" dei sintomi depressivi per aggredire in tempo la malattia; ogni giorno di malattia, infatti, da parte di un lavoratore grava pesantemente sul bilancio statale dei paesi del Nord Europa e se ne sono accorti pensando - appunto - di prevenire tale problema.
Qui (in Italia) siamo ancora mooolto ignoranti e inattivi nei confronti dei rischi (più REALI di quanto si possa immaginare!) che corrono i depressi e la sola consolazione è rappresentata dal confronto e dal conforto con persone che hanno EFFETTIVAMENTE vissuto la depressione.
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Ancora oggi, si confonde con troppa faciloneria un semplice "calo di umore" con la depressione: non è così. NON LO E' AFFATTO! Ma solo chi ha oltrepassato quella linea rossa SA cosa significa essere depressi... ed è dura farlo capire a chi ha sperimentato solo dei passeggeri "cali di umore".
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Originariamente Scritto da
thecube Ancora oggi, si confonde con troppa faciloneria un semplice "calo di umore" con la depressione: non è così. NON LO E' AFFATTO! Ma solo chi ha oltrepassato quella linea rossa SA cosa significa essere depressi... ed è dura farlo capire a chi ha sperimentato solo dei passeggeri "cali di umore".
Verissimo!!!!! Scusa la domanda, ti occupi del problema?
“Non discutere mai con un idiota, ti fa scendere al suo livello e ti batte per
esperienza.''
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No, mi occupo di comunicazione (sono un grafico) ma ho avuto in passato problemi di depressione che mi hanno spinto ad approfondire il problema. 
Sono stato formatore anche presso un centro d'ascolto (una volta uscito dal tunnel) e mi ha aiutato parecchio: riporto solo le mie conoscenze e (ahimé) anche il mio "vissuto".
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Bellissimo lavoro!!! Continua a riportare penso che possa aiutare moltissimo, soprattutto chi non ha il coraggio di scrivere, chi lo fa, lentamente, ma sta cominciando ad affrontare il problema e a risolverlo.
Perchè dalla depressione bisogna uscire con le proprie gambe e le tue parole sono senz'altro un aiuto.
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Giusto per non farmi mancare nulla... sono anche timidissimo!
Grazie. 
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Normale, ma vedrai come aiuta stare su un forum o, ancora meglio, usare un messenger, te lo dico per esperienza personale, se hai msn messenger e vuoi chiacchierare con me l'indirizzo è qui
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