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Caduta capelli: cosa fare?

di - Sanihelp.it
Pubblicato il: 02-11-2016

Tutto quello che c'è da sapere sulla salute dei capelli, studi, test e cure.


7 - Gli infoltimenti chirurgici


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Gli infoltimenti chirurgici
© Thinstock

7 - Gli infoltimenti chirurgici


Per ritornare ad avere un’ottima capigliatura, è possibile ricorrere a tecniche specifiche di infoltimento chirurgico con capelli propri – il cosiddetto autotrapianto -. Le due principali tecniche, definite FUT (o FUHT, Follicular Unit Hair Transplantation) e FUE (Follicular Unit Extraction), si sono sempre più evolute, consentendo oggi di raggiungere risultati impensabili fino a pochi anni fa.

La prima tecnica consiste nel prelievo dalla zona donatrice, ossia posteriore e/o laterale del capo, di una losanga di cuoio capelluto di dimensioni variabili secondo la densità dei capelli e l’elasticità della cute del paziente, dalla quale vengono successivamente sezionate al microscopio e prelevate le singole unità follicolari da impiantare nelle aree oggetto di calvizie o diradamento. Tale tipo di intervento, avendo una flessibilità senza pari, è il più indicato in presenza di diradamenti di medie e grandi dimensioni. Rimane quindi la modalità di prelievo oggi più diffusa, consentendo, più di qualunque altra, di ottenere un risultato estremamente naturale.

La seconda è consigliabile invece in presenza delle seguenti condizioni ottimali: capelli lisci, cortissimi (chioma quasi rasata). Non solo. È adatta per i piccoli infoltimenti, legati ad aree da ripopolare di ristrette dimensioni. Molto più costosa della FUT, questa tecnica non viene adottata come pratica chirurgica abituale perché comporta, durante l’estrazione delle unità follicolari direttamente dalla zona donatrice (che deve pertanto essere rasata), un rischio maggiore di danneggiamento di queste ultime. Il vantaggio sarebbe quindi esclusivamente limitato alle minori dimensioni delle cicatrici residue nell’area donatrice.

In ogni caso, la ricrescita dei capelli trapiantati, anche sotto il profilo estetico, è già correttamente visibile in maniera progressiva nel corso dei mesi seguenti l’intervento, e il risultato estetico completo risulta apprezzabile 10/12 mesi dopo dalla data in cui si è effettuato.



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FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Dottoressa Tatiana Amati, Membro della Società Italiana di Tricologia - Responsabile delle TRICOMEDIT

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