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Caduta capelli: cosa fare?

di - Sanihelp.it
Pubblicato il: 02-11-2016

Tutto quello che c'è da sapere sulla salute dei capelli, studi, test e cure.


9 - Gli infoltimenti non chirurgici


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Gli infoltimenti non chirurgici
© Thinstock

9 - Gli infoltimenti non chirurgici


Si tratta di soluzioni protesiche cui ricorrono indifferentemente sia uomini che donne per risolvere problemi di diradamenti locali, di varie dimensioni, imputabili a varie forme di alopecia (a. androgenetica, maschile, a. androgenetica femminile, a. totale o universale, a. cicatriziale). Le protesi si ottengono mediante l’innesto, su sottilissime membrane rese autoadesive, di capelli veri e naturali: solo per il colore bianco si ricorre preferibilmente a filamenti sintetici di natura inorganica.

L’infoltimento non chirurgico rappresenta l’unica soluzione in caso di diradamenti superiori al 90%, tale da consentire la massima densità capillare e un altrettanto soddisfacente e visibile risultato estetico per il paziente.

Allo scopo di mantenere il risultato invariato nel tempo, generalmente si opta per la realizzazione di due impianti protesici identici, da alternare l’uno all’altro per aumentarne la durata complessiva e mantenere sempre una buona qualità della capigliatura.

È importante, in genere con frequenza mensile, sottoporre la propria protesi presso il centro specializzato che l’ha prodotta per un’accurata e approfondita fase igienica, nel rispetto del mantenimento della protesi stessa e della cute su cui è adesa. I capelli degli impianti protesici, essendo veri, possiedono naturali doti di pettinabilità, flessibilità e lucentezza, e possono altresì essere sottoposti senza alcun problema e in maniera sicura a trattamenti di colorazione chimica (colpi di sole, meches, shatush e altri).

Oggi le moderne protesi sono realizzate in materiali ultraleggeri e traspiranti grazie ad un’intensa microporatura: ciò consente a chi le indossa di poter effettuare tranquillamente qualsiasi tipo di sport, nuoto, palestra, in quanto consentono di eliminare all’esterno quella che è la naturale sudorazione cutanea. Infine, sono altresì classificate quali dispositivi medici di prima classe (esattamente alla stregua dei moderni apparecchi acustici), e pertanto fiscalmente detraibili secondo le normative fiscali vigenti. 



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FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Dottoressa Tatiana Amati, Membro della Società Italiana di Tricologia - Responsabile delle TRICOMEDIT

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