Acne - Acne: che cos'è, quali sono le cause
Sanihelp.it - L'acne è un'affezione infiammatoria a carico dei
follicoli sebacei, formazioni caratterizzate da ghiandole olocrine molto voluminose e localizzate a livello del volto, della regione toracica e del dorso.
Si tratta di una malattia a
patogenesi multifattoriale, cioè scatenata non da un singolo meccanismo ma da quattro fasi ben distinte, ognuna delle quali richiede un trattamento specifico.
La prima è quella della
seborrea, l'aumentata secrezione di
sebo dalle ghiandole sebacee causata dall'azione esagerata di alcuni enzimi, i
5-alfa reduttasi.
Quando i follicoli si ostruiscono per lo scattare della seconda fase, detta di
cheratinizzazione dell'infrainfundibulo, il sebo in eccesso rimane
intrappolato, e dà origine alla formazione di
comedoni (i famigerati
punti neri e
punti bianchi).
Si tratta ancora di lesioni non infiammatorie, che però possono aggravarsi fino a giungere alla terza fase di questa malattia, la
proliferazione batterica.
Il batterio in questione è il
Propionibacterium Acnes, un bacillo anaerobio che vive normalmente nei follicoli sebacei, ma che prolifera in misura eccessiva negli accumuli di sebo come i microcomedoni.
Qui il batterio sintetizza i
trigliceridi del sebo trasformandoli in
acidi grassi, che a loro volta irritano l'epitelio follicolare fino a causarne la rottura, con la conseguente progressione delle reazioni infiammatorie.
A questo punto, ed è la
quarta fase, i comedoni si trasformano in
pustole, papule, noduli o cisti, che generano intorno a sé focolai infiammatori responsabili dei casi di acne severa.
Le cause dell'insorgenza di questo processo infiammatorio sono essenzialmente due: gli ormoni androgeni, come il
testosterone e l'androstenedione, e alcuni microrganismi della pelle come il
pionibacterium acnes.
Gli ormoni androgeni agiscono sui follicoli pilifero-sebacei stimolando la produzione di sebo, che, come abbiamo visto, viene poi elaborato dai microrganismi della pelle e trasformato in acidi grassi irritanti.
In alcuni casi, però, soprattutto durante l'adolescenza, l'aumento della produzione sebacea non è dovuto a uno squilibrio ormonale, ma a una
risposta eccessiva delle ghiandole a stimoli ormonali normali, dovuta soprattutto a problemi di autoregolazione delle secrezioni ormonali in seguito allo sviluppo sessuale.
Tutta colpa degli ormoni, insomma? Non proprio. Lo sviluppo o il peggioramento dell'acne è dovuto anche alle cattive abitudini, come escoriarsi il viso con le mani, usare detergenti aggressivi o prodotti cosmetici inadeguati.
In casi più rari, poi, cause dell'acne possono essere le terapie antibiotiche o cortisoniche protratte per troppo tempo, o la stessa
pillola anticoncezionale che spesso si prende per combatterla.
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009