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Per la cura dell’acne, nel 2001 la Global Alliance to Improbe Outcomes in Acne ha stilato un algoritmo terapeutico, un elenco con le linee guida per attribuire a ogni forma specifica un trattamento adeguato.
Per eliminare i punti neri e le microcisti dell’acne lieve, ad esempio, i farmaci più efficaci sono i retinoidi. Si tratta di derivati in crema della vitamina A, che hanno come obiettivo principale l’eliminazione delle cellule che accumulandosi allo sbocco del follicolo sebaceo costituiscono il punto nero.
Se oltre ai punti neri compaiono anche papule e pustole, bisogna aggiungere ai retinoidi degli antisettici topici che riducano l’infiammazione e il numero dei batteri.
A questo scopo si possono utilizzare il benzoil perossido (BPO), un antibatterico in gel o crema, oppure degli antibiotici topici. Questi ultimi, però, a differenza del BPO potrebbero sviluppare una resistenza batterica, e per questo la loro applicazione non va effettuata per più di tre mesi.
Nei casi di acne più intensa, definita acne moderata, agli antibiotici in crema si preferiscono quelli per via orale, che presentano due vantaggi: si distribuiscono nel corpo in modo più uniforme, e sono più adatti se l’acne è estesa anche al torace, al volto o alle spalle. Quelli più utilizzati al mondo sono le tetracicline, sostanze di efficacia consolidata e verso cui, in Italia, il batterio dell’acne non ha ancora sviluppato resistenza.
Il quadro clinico dell’acne grave è più complesso: il numero e l’estensione delle lesioni può essere devastante, con foruncoli di grandi dimensioni responsabili di profonde cicatrici.
Per combatterla occorre una cura combinata, in grado di contrastare i diversi fattori patogenici della malattia.
La terapia di prima scelta è l’isotretinoina, un efficace derivato della vitamina A che si assume per via orale. Unica controindicazione da non sottovalutare: si tratta di un farmaco teratogeno, da non assumere in gravidanza a causa dell’elevato rischio di malformazioni fetali.
Per le donne, però, esiste anche un’altra possibilità di cura, soprattutto nei casi in cui all’acne sono associati aumento di peluria al volto, calvizie, obesità o irregolarità del ciclo: la terapia ormonale, in primo luogo attraverso pillole anticoncezionali con un alto dosaggio di ormoni sessuali maschili.
L’algoritmo terapeutico affronta anche un altro punto fondamentale, la terapia di mantenimento. L’acne infatti è una dermatite cronica recidivante, e come tale può ripresentarsi anche dopo un ciclo terapeutico.
Per ridurre significativamente questa possibilità, però, un metodo c’è: l’uso di una crema a base di retinoidi, applicata con regolarità per almeno sei mesi.
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