Alopecia - La via più sicura: l'autotrapianto
Sanihelp.it - L’autotrapianto rappresenta oggi l’unica tecnica disponibile per ottenere l’infoltimento di zone del cuoio capelluto affette da alopecia androgenetica.
I capelli vengono prelevati dalla regione della nuca, perchè in quella zona sono geneticamente programmati per essere insensibili ai fattori che determinano le calvizie, e mantengono tale caratteristica in qualunque sede vengano trapiantati.
Un'analisi preliminare della zona donatrice e di quella ricevente viene condotta utilizzando un microscopio digitale (50-100 X).Questo esame permette divalutare esattamente il calibro e la densità dei capelli, nonché di evidenziare ogni aspetto anomalo del cuoio capelluto.
La tecnica correntemente usata è detta
Slot Grafting: utilizzando speciali e nuovissimi microbisturi, si rimuovono migliaia di microscopiche linee di cuoio capelluto privo di capelli, e si inseriscono al loro posto altrettante unità follicolari, dette
micrograft.
Dopo che le striscie di cute sono state prelevate dalla nuca, vengono applicate una serie di suture interne ed esterne che consentono la formazione di una cicatrice filiforme, di fatto invisibile.
Le tecniche di inserzione dei micrografts variano a seconda del tipo di incisioni praticate nella zona da infoltire e dipendono da diversi fattori, tra cui tipo e colore dei capelli, entità del diradamento da correggere, età, tratti somatici e aspettative del paziente.
Si tratta di un intervento in anestesia locale, che di norma non richiede degenza. Tuttavia nel caso di interventi come le
megasessions, utilizzati per rinfoltire zone estese, a causa della lunga durata e della maggiore quantità di anestetico é caldamente raccomandata una notte di degenza.
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| Ecco l'ingrandimento della zona temporale, su cui effettuare il trapianto: accanto a capelli di diametro normale (45 micron), ce ne sono presenti altri molto fini (20-25 micron),ormai sede di un processo involutivo di natura genetica. |
Se la zona da infoltire è molto vasta, la procedura cambia: durante un primo intervento viene trapiantato un numero di capelli sufficiente a coprire l’area calva con una densità accettabile (30-40 capelli per cm2).
Dopo almeno otto mesi, quando i capelli trapiantati saranno tutti ricresciuti ed abbastanza lunghi, si può effettuare un secondo intervento.
I risultati dell’autotrapianto dipendono dalla densità e dal tipo di capelli presenti nella zona donatrice, dalle tecniche impiegate, dall’esperienza dello specialista e della sua équipe, dalla programmazione dell’intervento e dall’ambiente nel quale viene praticato.
Questa nuova tecnica presenta alcuni notevoli vantaggi: i capelli trapiantati disposti linearmente assumono un aspetto più naturale e di maggiore densità, sia visti di fronte che lateralmente.
Inoltre rimuovendo linearmente molte parti di cuoio capelluto privo di capelli è possibile ridurre l'area calva anche di molti centimetri quadrati.
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Questa invece è la zona donatrice (donor area) dello stesso soggetto: i capelli sono di diametro più omogeneo, e la loro densità (102/cm.quadrato) ha permesso di ottenere un adeguato infoltimento delle aree fronto-temporali |
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Alopecia androgenetica
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Fonte: http://www.sanihelp.it/news/scheda/1470.html
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009