Alopecia - Alopecia e trapianti: cos'è la FUE?
Sanihelp.it - Novità in fatto di autotrapianti: è stata recentemente proposta una nuova tecnica, detta
FUE, che consiste nel rimuovere le unità follicolari (FU) a una a una, direttamente dal
cuoio capelluto e con potenti mezzi di ingrandimento.
Secondo i suoi promotori è un metodo meno invasivo, che sarà adottato sempre più frequentemente. Ma c’è da chiedersi che futuro possa realmente avere questa nuova procedura.
Infatti, se si desidera ottenere un infoltimento adeguato, sarà sempre necessario rimuovere almeno 1500 FU, cosa che comporta l’esecuzione di 1500 incisioni in corrispondenza della nuca (rasata), che diventano 3000 se si vuole impiegare
la tecnica di James Harris (far seguire alla prima incisione superficiale un’altra più profonda, con un bisturi circolare non tagliente, per non lesionare la FU).
Dopo 1500 estrazioni con una micropinza si potrà cominciare il trapianto vero e proprio, che consiste in 1500 incisioni più 1500 inserzioni. Gli atti necessari per portare a termine una tale sessione FUE di media entità sono quindi 7500, ai quali corrisponde un numero interminabile di ore (10-12 e anche più).
Se l’unico vero motivo per utilizzare questa tecnica è rappresentato dalla possibilità di
evitare la rimozione della classica strip dalla regione occipitale, penso che la complessità, la durata e la discutibile utilità della FUE rappresentino oggi elementi che ne sconsigliano il suo impiego di routine per la maggior parte degli specialisti.
Peraltro
la FUE è ancora in fase di evoluzione e non esiste uno standard comune nel suo utilizzo: per ora ha senso utilizzarla solo in casi circoscritti, come esiti di
ustioni e altre
alopecie cicatriziali, e per sessioni ridotte.
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Fonte: Intervista al dottor Emilio Lavezzari
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009