Anoressia mentale - I sintomi dell'anoressia
Sanihelp.it - L’anoressia nervosa può essere lieve e transitoria oppure grave e di lunga durata. La maggior parte dei pazienti già magri è preoccupata per il peso corporeo e limita l’assunzione del cibo, anche se sopravviene il deperimento.
Il termine anoressia, però, viene utilizzato in modo improprio, in quanto indica l’assenza dello stimolo della
fame. Il paziente o la paziente anoressica, invece, conservano comunque l’appetito, anche se fanno di tutto per mortificarlo:
studiano diete e calorie, accumulano, nascondono e gettano via il cibo, collezionano ricette e preparano pasti elaborati per altre persone.
I soggetti anoressici, inoltre, sono spesso manipolativi: mentono sull’assunzione di cibo e sui comportamenti tenuti di nascosto, come l’auto-induzione del
vomito.
In un caso su due, utilizzano anche (e sempre di nascosto)
diuretici e lassativi, soprattutto nel caso in cui convivano anoressia e bulimia nervosa, con conseguenti abbuffate non accettate.
Chi soffre di anoressia nervosa tende anche a praticare attività fisica in maniera eccessiva e maniacale, a perdere interesse nel sesso e a soffrire di frequenti episodi di depressione.
Tra i sintomi puramente fisici si annoverano invece stipsi, meteorismo,
bradicardia, ipotermia, lanugine o leggero irsutismo, edema.
Le
alterazioni endrocrine comprendono schemi di secrezione dell’ormone luteinizzante tipici della fase prepuberale o puberale, bassi livelli di tiroxina e triiodotironina e aumento della secrezione di cortisolo.
In un paziente gravemente malnutrito, praticamente ogni sistema d’organo principale può risultare compromesso.
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Fonte: Merck Manual, Eighteen Edition
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009