Anoressia mentale - Anoressia: quale diagnosi?
Sanihelp.it - La diagnosi di anoressia nervosa ruota attorno a una parola:
negazione. E’ questa una delle caratteristiche principali dei pazienti, che oppongono forte resistenza alla valutazione e al trattamento.
Generalmente il malato viene condotto all’attenzione del medico dai famigliari, oppure a causa di malattie concomitanti. L’anoressia a qual punto è solitamente evidente sulla base della sintomatologia caratteristica, e soprattutto per la
perdita di più del 15% del peso corporeo in un soggetto giovane che teme l’obesità, presenta amenorrea, nega la malattia e per il resto sembra stare bene.
La chiave per la diagnosi consiste proprio nel far emergere la
paura di ingrassare, paura che si traduce con la perdita di peso. Nelle donne, l’
amenorrea è necessaria per porre la diagnosi, mentre nei casi gravi può essere necessaria la diagnosi differenziale con una depressione grave o con sintomi che suggeriscono un altro disturbo, come la
schizofrenia.
Raramente accade che un disturbo fisico grave, come un’enterite regionale o un tumore cerebrale, possano essere diagnosticati per errore come anoressia. L’abuso di anfetamine può invece produrre sintomi simili.
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Fonte: Merck Manual, Eighteen Edition
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009