Anoressia mentale - Curare l'anoressia, un sogno possibile
Sanihelp.it - Senza trattamento, il
tasso di mortalità dell’anoressia nervosa si avvicina al
10%, e riguarda soprattutto i casi gravi.
Una terapia adeguata permette invece il recupero pressochè completo del peso per la metà dei malatti, sebbene un quarto di essi rimanga esposto al rischio di recidive e di complicanze di ordine fisico o mentale.
Il
trattamento d’urgenza prevede un ricovero salvavita per il ripristino del peso corporeo, sempre sguito da una terapia a lungo termine per migliorare il funzionamento mentale e prevenire le ricadute.
Generalmente, l’ospedalizzazione viene richiesta quando il peso è sceso al di sotto del 75% rispetto a quello ideale. In questo caso si procede alla
terapia nutrizionale, che comincia dalle 30-40
calorie quotidiane e permette un recupero del peso corporeo compreso tra 0,5 e 1,5 chili a settimana.
La
perdita di massa ossea viene invece trattata con integrazioni di
calcio (1200-1500 mg/die), vitamina D (600-800 UI/die) e bifosfonato.
Una volta stabilizzato lo stato nutrizionale e l’equilibrio elettrolitico, ha inizio la terapia a lungo termine, basata sulla
psicoterapia individuale di tipo cognitivo-comportamentale, affiancata da quella familiare.
Gli antipsicotici di seconda generazione (ad esempio olanzapina) possono aiutare ad aumentare il peso e ad alleviare la paura patologica dell’obesità, mentre la fluoxetina può contribuire a prevenire le ricadute.
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terapia nutrizionale
Fonte: Merck Manual, Eighteen Edition
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009