Arteriopatia obliterante periferica - Fumo, diabete e colesterolo, ecco chi rischia l'arteriopatia
Sanihelp.it - Prima gli uomini poi le donne, dunque, ma una volta che i rispettivi limiti temporali vengono sorpassati il rischio tra i due sessi tende a pareggiarsi.
Secondo gli ultimi studi (POPADAD, Minnesota regional PAD Screening Program, PARTNERS) l’AOP colpisce in media il 20% della popolazione adulta.
I fattori di rischio sono praticamente gli stessi dell’
aterosclerosi la differenza sta nel peso di ciascun fattore. Per esempio il
colesterolo nell’AOP è molto più importante che nell’ateroclerosi. In generale possiamo riassumere a tre i fattori di rischio più importanti. È bene notare che sono tutti modificabili e quindi il rischio di può diminuire.
Il
fumo è il fattore di rischio più importante. Tutti gli studi hanno confermato che lo sviluppo della malattia è strettamente collegato al vizio di fumare, e continuare a fumare anche dopo la comparsa dei primi disturbi contribuisce ad aggravare la malattia.
Il diabete mellito è altrettanto importante nello sviluppo della malattia e i diabetici hanno un maggior rischio di contrarre l’AOP e una maggiore probabilità di subire un’evoluzione verso forme più gravi.
Anche
ipertensione e
ipercolesterolemia ne favoriscono la comparsa. In particolare, elevati livelli di colesterolo totale e di colesterolo LDL, dal momento che costituiscono fattori di rischio indipendenti per lo sviluppo della malattia aterosclerotica, sono anche importanti elementi a carico dell’insorgenza di AOP.
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 15-12-2011