Arteriopatia obliterante periferica - Diagnosi AOP: braccio e caviglia sotto esame
Sanihelp.it - La diagnosi dell’Arteriopatia obliterante periferica è fondamentalmente clinica e si può riassumere in due fasi principali:
- Anamnesi per verificare la natura del dolore.
- Palpazione dei polsi arteriosi periferici per tutti quei casi in cui non si manifesta il dolore agli arti inferiori.
Un esame diagnostico molto semplice può essere eseguito dall’angiologo e si chiama rilevazione dell’
indice pressorio caviglia-braccio.
In pratica si rileva mediante un
velocimetro doppler e uno
sfigmanometro la pressione arteriosa sistolica misurata alla caviglia e al braccio e si mettono in rapporto. Quello che risulta è appunto l’indice pressorio caviglia-braccio.
Più è basso il valore dell’indice più è grave l’arteropatia periferica.
L’allarme scatta quando l’indice pressorio è inferiore a 0.9
- Se l’indice pressorio è compreso tra 0,5 e 0,9 siamo nella fase della claudicatio intermittens.
- Se l’indice pressorio è inferiore a 0,4 siamo in una condizione di ischemia critica, con dolore anche a riposo e la formazione di ulcere ischemiche e gangrena.
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Arteriopatia
caviglia
Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009