Arteriopatia obliterante periferica - Anamnesi, il primo passo per diagnosticare l'AOP
Sanihelp.it - Sono proprio le caratteristiche del dolore che permettono di distinguere l’AOP da altre patologie dolorose degli arti inferiori. Infatti, il dolore da claudicatio compare dopo un certo tratto di cammino, si attenua rallentando l’andatura e scompare con il riposo, mentre il dolore alle gambe dovuto ad altre cause come la neuropatia periferica o la sciatica non si attenua semplicemente arrestando la marcia, anzi, spesso viene aggravato dalla posizione seduta.
Negli stadi avanzati il dolore compare anche a riposo e sparisce tenendo l’arto a penzonoloni.
La localizzazione del dolore, inoltre, indica il luogo in cui si è prodotta l’ostruzione: il dolore al polpaccio è il risultato di danni a livello dell’arteria femorale superficiale, mentre il dolore alle cosce o ai glutei indica una ostruzioni di arterie più alte, come le arterie iliache o addirittura l’aorta. In questi ultimi casi, nell’uomo è spesso presente impotenza sessuale, poiché è gravemente compromesso il flusso ematico agli organi genitali.
Per confermare la diagnosi gli angiologi ricorrono al confronto tra la pressione arteriosa sistolica misurata alla caviglia e al braccio (indice pressorio caviglia-braccio).
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Arteriopatia
Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009