Arteriopatia obliterante periferica - Tenere sotto controllo il livello di colesterolo
Sanihelp.it - Abbiamo visto che le linee guida delle principali organizzazioni internazionali e anche dell’Agenzia italiana del farmaco promuovono l’utilizzo delle statine per i malati di
AOP anche se asintomatica.
Tra queste la rosuvastatina sembra essere in grado (in 9 pazienti su 10) di abbassare i livelli plasmatici di colesterolo totale in misura superiore al 50% e di ridurre il colesterolo LDL ai livelli consigliati dalle linee guida già ai bassi dosaggi e in sole 12 settimane.
«In questo ambito rosuvastatina ha dimostrato un’alta efficacia nell’abbassare livelli di colesterolo cattivo a bassi dosaggi, per questo è da preferire alle altre per la cura dell’arteropatia obliterante periferica», spiega il dottore Claudio Cimminiello, direttore del dipartimento di medicina presso l’Azienda Ospedaliera di Vimercate, durante un incontro per illustrare l’efficacia del farmaco.
Rosuvastatina è in grado di inibire un enzima cruciale per la sintesi del colesterolo. Si tratta dell’enzima HMG-CoA redattasi, la cui inibizione riduce la sintesi di colesterolo le fagato in cui viene prodotta la maggior parte del colesterolo nell’organismo e quindi si determina una riduzione di colesterolo nel sangue.
Il farmaco è disponibile in compresse, si assume una volta al giorno per via orale, ion qualsiasi momento della giornata, con o senza cibo.
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009