Salute alle terme
Artrite reumatoide - Cure termali: rimedi per combattere l'artrosi
Sanihelp.it - Per dare una risposta a queste domande abbiamo intervistato il Prof. Giorgio Varacca direttore sanitario delle terme di Salsomaggiore (Pr).
Quale trattamento termale è consigliabile a seconda delle varie localizzazioni dell’artrosi?
“Esistono diverse metodiche termali che vanno dal semplice bagno termale all’associazione di fango e balneoterapia, dove l’azione del fango localizzato sulle articolazioni particolarmente colpite coadiuva l’azione del bagno.
A queste si aggiungono, a seconda delle necessità,
trattamenti massoterapici e kinesiterapici.
Negli ultimi anni un grande risultato è stato raggiunto associando le cure tradizionali alla
idrokinesiterapia in acqua termale. Si tratta di trattamenti personalizzati eseguiti sotto la guida del terapista della riabilitazione con la finalità di recuperare eventuali rigidità o disabilità articolari, sfruttando i benefici dell’acqua termale. L’acqua termale
salsobromoiodica delle Terme di salsomaggiore presenta infatti notevoli proprietà antinfiammatorie e per la sua ipertonia agevola il movimento ed il conseguente recupero funzionale dell’articolazione interessata”.
Può darci qualche breve indicazione sulle eventuali controindicazioni alla cura termale?
“In genere è bene evitare la cura termale nei soggetti in gravi condizioni dal punto di vista generale ed in tutti quei casi di dolori articolari o al
rachide in fase acuta”.
Questi trattamenti possono essere eseguiti in convenzione con il S.s.n.? E in questo caso può darci alcune informazioni di carattere generale sull’iter da seguire?
“Nel caso delle malattie reumatiche e dell’artrosi in particolare, è possibile eseguire il trattamento di balneo e fangoterapia attraverso il S.S.N. Con la semplice richiesta del medico curante, pagando solo il ticket sanitario previsto dalla legge.
Nella stazione termale di Salsomaggiore la convenzione prevede tuttavia molte altre terapie eseguibili con il S.s.n. quali: bagni salsobromoiodici con idromassaggio od ozono per Flebopatia cronica agli arti inferiori, 24 cure inalatorie per patologie croniche alle vie respiratorie, bagni salsobromoiodici e
irrigazioni vaginali per alcune malattie croniche ginecologiche, insufflazioni endotimpaniche per la sordità rinogena.
E’ chiaro che ogni cittadino ha diritto alla convenzione di un solo ciclo di cura all’anno, nella stazione termale prescelta. I trattamenti si iniziano dopo la visita medica di ammissione”.
I trattamenti termali possono integrarsi con altri tipi di cure quali la fitoterapia o ad altre medicine complementari? “Si, ma la cura termale è una terapia indipendente con proprie indicazioni, controindicazioni e con propri risultati, avvalorati dalla letteratura scientifica. L’aggiunta di estratti fitoterapici o di metodiche complementari può accentuarne gli effetti benefici , ma per una più corretta e chiara valutazione dei casi è preferibile utilizzare il solo mezzo termale”.
Quali sono i vantaggi dei trattamenti termali rispetto a quelli farmaceutici?
“I vantaggi della terapia termale sono dati soprattutto dall’uso di un mezzo naturale e non di sintesi come il farmaco. La proprietà antinfiammatoria dell’acqua termale salsobromoiodica può ridurre sensibilmente la sintomatologia dolorosa che accompagna i processi patologici cronici, permettendo così una riduzione dei farmaci”.
Tags:
artrosi
cure termali
idrokinesterapia
Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009