Asma bronchiale - Cura dell'asma, il futuro si chiama Terapia Adattiva
Sanihelp.it - Nuovi dati evidenziano per la prima volta che i pazienti potrebbero, in accordo con il medico, gestire l’asma riconoscendo i sintomi che precedono le riacutizzazioni e agendo tempestivamente prima che la situazione peggiori e si sviluppi la riacutizzazione.
Realizzato grazie alla sponsorizzazione di Astrazeneca, INSPIRE (International Asthma Patient Insight Research), un nuovo studio attitudinale di rilevanza internazionale condotto su 1.921 pazienti affetti da asma da moderata a grave e in terapia di mantenimento, ha evidenziato come questi sintomi, intesi come
segnali d’allarme, vengono identificati dal 61% dei soggetti intervistati. Questo riconoscimento è una finestra di opportunità che potrebbe aiutare i pazienti a migliorare la gestione dell'asma attraverso un tempestivo cambiamento del trattamento di mantenimento ai primi segni di peggioramento sintomatologico.
«Sebbene i segnali d’allarme che precedono le riacutizzazioni fossero già noti, INSPIRE fornisce la prima evidenza chiara che sono di fatto percepiti dalla maggioranza dei pazienti asmatici, questo rappresenta un reale punto di svolta nella comprensione della malattia” ha commentato Martyn Partridge, primo autore dello studio e Professor of Respiratory Medicine at Imperial College & Charing Cross Hospital di Londra, RU, che ha presentato i dati durante il 15° Congresso Annuale della Società Respiratoria Europea (ERS).
La consapevolezza della capacità dei pazienti asmatici di identificare i segni di una riacutizzazione imminente induce a prescrivere, quando possibile, regimi terapeutici rapidamente adattabili dal paziente.
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009