Asma bronchiale - Asma e BPCO: cause e diffusione
Sanihelp.it - L’
asma bronchiale, come anche la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), rientra nella categoria delle
patologie respiratorie ostruttive, cioè caratterizzate da una comune limitazione al flusso aereo, prevalentemente espiratorio, che sottende diverse modificazioni anatomiche dell’albero tracheo-bronchiale.
Si tratta di una patologia cronica che trova la sua insorgenza nei primi anni di vita: si acquisiscono le caratteristiche di asmatico entro l’epoca scolare ed entro tale età iniziano i fenomeni di rimodellamento delle
vie aeree, conseguenza dell’infiammazione cronica dei bronchi.
«Evidenze scientifiche testimoniano come l’asma bronchiale presenti tassi di prevalenza in età scolare e giovane-adulta estremamente preoccupanti», afferma il professor
Giuseppe Girbino, Direttore del Dipartimento Scienze Cardiovascolari e Toraciche dell’Università di Messina.
«Il continuo incremento degli aeroinquinanti e la predisposizione atopica facilitano, infatti, l’instaurarsi della malattia che, se non opportunamente diagnosticata e trattata, può condurre a quadri clinici che limitano notevolmente le attività quotidiane fino a compromettere la sopravvivenza del paziente (asma cronico, stato di male asmatico)».
È una patologia in continuo aumento, specie nelle nazioni a stile di vita occidentale. Infatti, di circa 100 milioni di asmatici calcolati in tutto il mondo, 30 milioni sono concentrati nella sola Europa Occidentale. Anche la BPCO si sta diffondendo in tutto il mondo e determina condizioni di grave o totale invalidità.
«In Italia le malattie respiratorie rappresentano la terza causa di mortalità dopo le malattie cardiovascolari e le
neoplasie», dice il professor
Claudio Donner, Presidente dell’AIMAR (Associazione Scientifica Interdisciplinare per lo Studio delle Malattie Respiratorie).
«Circa 2,6 milioni di italiani soffrono di BPCO: la malattia costituisce la quarta causa di morte negli uomini over 65 e la sesta nelle donne over 65. Per l’asma il tasso di prevalenza è del 10% nei bambini e del 5,5% negli adulti».
Oltre a pregiudicare la qualità della vita di chi ne è affetto, queste patologie hanno un
enorme impatto sociale ed economico, sia in termini di limitazione delle capacità dei pazienti, sia per i costi sanitari che comportano.
In Italia, si stima che i costi diretti (ricoveri, visite ambulatoriali, assistenza domiciliare e farmaci) per un paziente affetto da asma siano, in media, oltre gli 800 euro l’anno. Per un paziente con BPCO salgono a 1.300 euro, fino a superare i 6.300 per le forme severe della malattia.
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Roberta Camisasca
revisione: 29-06-2009