Asma bronchiale - Terapia inalatoria: la storia
Sanihelp.it - La
terapia inalatoria, che costituisce la modalità elettiva di trattamento dei pazienti con ostruzione delle
vie aeree, è vecchia di millenni.
Basti pensare al sempre attualissimo rimedio della nonna che consiste nell’effettuare suffumigi medicamentosi con vapori di
eucaliptolo e
mentolo.
Più di 4000 anni fa, a chi era colpito da attacchi d’asma si faceva fumare una pipa contenente una pasta a base di una particolare pianta chiamata
Datura Stramonium. La regolazione della dose avveniva modificando la lunghezza della pipa stessa.
Ma, pur risalendo a tempi antichissimi, è solo nel 1956 che la tecnica inalatoria si arricchisce del suo elemento fondamentale:
l’erogatore. Quell’anno è stato commercializzato infatti il primo farmaco in aerosol pre-dosato o
MDI (
Metered Dose Inhalers), che ha costituito un metodo rivoluzionario per il trattamento di queste malattie e ha raggiunto rapidamente una notevole popolarità.
Pratica, disponibile ovunque, semplice da usare, la bomboletta offre anche grandi vantaggi terapeutici: consente l’utilizzo di bassi dosaggi del farmaco, ha una notevole rapidità d’azione, presenta una bassa incidenza di
effetti collaterali.
Siamo ai giorni nostri: nasce una nuova generazione di erogatori. Quelli spray adottano la tecnologia
HFA (idrofluoroalcani); quelli in polvere (
DPI:
Dry Powder Inhalers) presentano caratteristiche innovative, che ne rendono l’utilizzo ancora più facile e sicuro.
Questi dispositivi all’avanguardia sono il frutto di anni di sviluppi tecnologici orientati al paziente e di sperimentazioni cliniche che ne hanno ampiamente testato l’efficacia e la sicurezza.
I nuovi erogatori hanno tutte le caratteristiche per consentire al paziente una corretta assunzione del farmaco. Facilitano così un uso costante della terapia, cioè la
compliance del paziente, per la quale è estremamente importante che l’inalazione sia vissuta come un’operazione facile, sicura e non fastidiosa.
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asma
broncopatia cronica
Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Roberta Camisasca
revisione: 29-06-2009