Asma bronchiale - Asma: occhio ai farmaci generici!
Sanihelp.it -
Federasma e l’
Associazione Italiana Pazienti BPCO sono preoccupate per il fatto che nei prossimi mesi saranno disponibili sul mercato farmaci antiasmatici generici (
broncodilatatori per il trattamento dell’
asma e della
BPCO).
«Non esprimiamo dubbi riguardo al fatto che tali prodotti siano equipollenti agli originali in termini di formulazione (stabilità, purezza e composizione) e di efficacia clinica, e che l’introduzione dei farmaci generici possa contribuire alla riduzione della spesa sanitaria», afferma la dottoressa
Maria Adelaide Franchi, presidente dell’Associazione Italiana Pazienti BPCO.
«Nel caso tuttavia della terapia inalatoria, chiediamo garanzie affinché i dispositivi scelti per la i farmaci generici corrispondano a quelli attualmente in commercio, che sono stati sviluppati tenendo conto delle necessità dei pazienti. In particolare, occorrerà accertare che assicurino capacità di: micronizzazione, riproducibilità della dose erogata, sufficiente affidabilità e robustezza, maneggevolezza e facilità d’uso».
Infatti inalare un farmaco sembra un'operazione semplice, ma non è così. I dispositivi esistenti sono numerosi e si differenziano perché ognuno di essi è azionato secondo modalità diverse.
«I pazienti devono quindi conoscere bene le caratteristiche dei farmaci ed essere addestrati a usare correttamente i dispositivi. La tecnica deve essere insegnata da personale sanitario esperto e controllata regolarmente», continua la dottoressa Franchi.
«Infatti, con l’introduzione dei farmaci generici le Associazioni dei Pazienti temono che l’aderenza al trattamento possa essere compromessa da una serie di fattori tra i quali
una diminuita educazione alla corretta tecnica inalatoria».
Le Associazioni dei Pazienti chiedono dunque di:
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essere informati sulle modalità di introduzione sul mercato dei farmaci generici e dei relativi inalatori
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continuare a disporre di dispositivi facili da usare, sicuri ed efficaci
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concordare con il proprio medico il tipo di dispositivo da usare (spray, erogatori di polveri o nebulizzatori)
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ricevere informazioni approfondite e complete sull’utilizzo corretto del dispositivo.
«Nel caso in cui queste condizioni non vengano soddisfatte, il risparmio che si potrà ottenere dalla disponibilità del prodotto generico potrebbe essere controbilanciato da una
minore accettazione e compliance da parte dei pazienti, con un passo indietro rispetto ai benefici conquistati negli ultimi anni in termini di adeguata gestione della malattia attraverso la terapia inalatoria».
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Roberta Camisasca
revisione: 14-12-2011