Asma bronchiale - Asma: come avviene la diagnosi?
Sanihelp.it - In presenza di uno o più sintomi riconducibili all’
asma bronchiale è bene rivolgersi al proprio medico il quale, dopo un’indagine accurata, valuterà l’eventuale necessità di ulteriori accertamenti.
Lo specialista più indicato per un’analisi globale della situazione è lo
pneumologo, il quale arriverà a un’eventuale diagnosi d'asma effettuando una visita specialistica ed eseguendo l’
anamnesi, cioè ripercorrendo la storia clinica del paziente, dalla quale si possono ottenere informazioni determinanti sulla sua storia familiare, il suo stile di vita, le caratteristiche dei sintomi ed eventuali i fattori associati alla crisi asmatica.
Lo pneumologo effettuerà poi una
valutazione funzionale respiratoria (almeno una
spirometria, utile per la misurazione di due valori:
CV = capacità vitale e
VEMS = volume espiratorio massimo nel primo secondo di un'
espirazione forzata), con eventuale test dopo broncodilatazione farmacologica in presenza di ostruzione delle vie aeree, test di provocazione bronchiale aspecifica (di solito test alla metacolina) in presenza di funzionalità respiratoria normale e anamnesi suggestiva per asma bronchiale.
Con il test di provocazione bronchiale è possibile provocare la riduzione del lume bronchiale attraverso stimoli di natura fisica o chimica (aria fredda, nebbia o test da sforzo). La risposta ai test è indicata da un'adeguata variazione di specifici indici di funzionalità polmonare.
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Roberta Camisasca
revisione: 29-06-2009