Focus Carcinoma Renale: le terapie
Carcinoma del rene - Tumore al rene: il più resistente alle terapie
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CHIRURGIA
L’intervento chirurgico che serve ad asportare il carcinoma renale si chiama
nefrectomia. L’asportazione sarà
radicale (eliminazione del rene malato) quando il cancro è limitato all'organo e a un solo rene (stadi I, II, III), associata o meno a linfoadenectomia regionale. La nefrectomia è
semplice nel IV stadio, con finalità palliative;
parziale per tumori piccoli o in pazienti monorene o con neoplasia bilaterale (si cerca di eliminare solo la parte del rene affetta da tumore).
RADIOTERAPIA
Si usa la radioterapia adiuvante o postoperatoria nei tumori infiltranti la fascia renale o con linfonodi regionali positivi. È utile nel controllo delle recidive locali, ma non sembra dare un vantaggio nella sopravvivenza.
CHEMIOTERAPIA
Il tumore del rene che ha già dato luogo a
metastasi viene curata con la chemioterapia, anche se i risultati sono solo parziali. Non è possibile dare indicazione di farmaci standard, a causa dell’elevata chemioresistenza di questo tipo di neoplasia.
IMMUNOTERAPIA
L’immunoterapia, cioè la somministrazione di farmaci che attivino il sistema immunitario del malato contro il cancro (immunostimolanti), rappresenta attualmente il trattamento di scelta nel tumore del rene avanzato.
Modificatori della risposta biologica attualmente in uso sono l’alfa interferone e l’interleuchina 2, in grado di determinare regressioni parziali della malattia con un aumento della sopravvivenza libera da malattia a un anno, ma non hanno sostanzialmente modificato la sopravvivenza globale dei pazienti, comportando inoltre effetti tossici severi. Una svolta arriva dalla molecola
temsirolimus.
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tumore al rene
chemioterapia
immunostimolanti
Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Roberta Camisasca
revisione: 29-06-2009