Carie dentale - Per una diagnosi corretta esame visivo, raggi X e laser
Sanihelp.it - La diagnosi primaria comporta in prima battuta un esame visivo della superficie dentale tramite l’ausilio di uno specchietto dentale e di un esploratore, se ciò non fosse sufficiente nella maggior parte dei casi è possibile individuare le lesioni cariose attraverso l’uso di sonde e
raggi X.
Le grandi lesioni sono infatti spesso evidenti ad occhio nudo ma le carie più piccole possono essere difficili da individuare. Talvolta, però, denti apparentemente sani possono nascondere delle carie che sfuggono ai metodi tradizionali di diagnosi, in questo caso può essere utile l’utilizzo del laser, strumento in grado di individuare la presenza di lesioni nascoste.
L’individuazione della carie può essere particolarmente difficile soprattutto all’interno dei solchi dentali, in queste zone, infatti, può accadere che i batteri penetrino nello smalto raggiungendo la dentina ma ad un esame esterno la superficie si presenta intatta e apparentemente sana. In questi casi si parla di carie nascosta e l’utilizzo della
radiografia è un ausilio fondamentale per l’individuazione di questo tipo di lesioni.
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Fonte: Grande Dizionario Medico Rizzoli
di Valeriana Ramondo
revisione: 30-10-2011