Carie dentale - Ricostruzione e corona dentale nei casi più gravi
Sanihelp.it - La superficie lesionata del dente non è in grado di rigenerarsi ma carie asintomatiche e non cavitate possono essere trattate dall’igienista dentale o dal dentista attraverso formulazioni di
fluoro che possono favorire la rimineralizzazione e trasformare la carie attiva in carie secca non dannosa.
In presenza di lesioni più grandi e cavitate la
terapia, che può essere applicata solo da un dentista, ha l’obiettivo di fermare la progressione della carie, preservare la struttura del dente e prevenirne l’ulteriore distruzione. Il medico procederà quindi con la rimozione della porzione di superficie dentale danneggiata attraverso strumenti meccanici come il trapano e porterà a termine la medicazione effettuando il restauro necessario per ricostruire la porzione di dente asportata utilizzando materiali come composito e i cementi vetroionomerici a seconda delle esigenze estetiche e funzionali.
Nel caso in cui la lesione cariosa sia troppo estesa potrebbe accadere che la superficie residua non sia sufficiente per consentire la ricostruzione del dente, in questo caso può essere necessaria l’applicazione di una corona che viene innestata nella parte residua del dente ridando struttura e forza. Nel caso in cui la polpa del dente sia stata eccessivamente danneggiata dai batteri che hanno causato la carie, può rendersi necessaria l’applicazione di una terapia endodontica, nota come
devitalizzazione.
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Fonte: Grande Dizionario Medico Rizzoli
di Valeriana Ramondo
revisione: 30-10-2011