Cefalea a grappolo - 4 domande sulla cefalea a grappolo
Sanihelp.it - Il professor
Gennaro Bussone, Presidente Anircef-Direttore Dipartimento Scienze Neurologiche, Direttore Centro Regionale Cefalee e Algie Faciali Atipiche della Lombardia,
Fondazione Istituto Neurologico IRCCS C. Besta di Milano, risponde a quattro domande inerenti la nuova formulazione in spray nasale di
zolmipitran, che permette di ottenere sollievo dal dolore già dopo 15 minuti dall'attacco.
1. Perché una nuova formulazione in spray nasale per i pazienti affetti da cefalea a grappolo?
La cefalea a grappolo è una forma di mal di testa assai particolare che colpisce una quota compresa fra lo 0,05 e lo 0,1% della popolazione generale con una netta prevalenza a favore del sesso maschile nella misura di 3 a 1. Innanzitutto è la cefalea più dolorosa fra quelle conosciute, tant’è che gli autori francesi l’hanno chiamata cefalea da suicidio perché qualche paziente ha tentato di togliersi la vita per questo dolore insopportabile, uno dei più forti che l’uomo possa provare. Quando diventa cronica e resistente a ogni terapia si deve ricorrere al trattamento di neurostimolazione profonda tramite DBS attuato per la prima volta al mondo proprio nel nostro Istituto. Tutto ciò rende chiaramente l’idea dell’urgenza che ha il paziente di liberarsi da questo dolore quando ne viene colpito. Dominare rapidamente l’attacco di cefalea a grappolo non è facile e i pochi strumenti d’emergenza che riescono a farlo in misura variabile e/o temporanea si sono dimostrati finora di ridotta maneggevolezza, a discapito di una normale conduzione di vita del paziente.
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terapia
Fonte: Astra Zeneca
di Valeria Leone
revisione: 08-06-2011