Cefalea a grappolo - Quali sono le conseguenze della cefalea a grappolo?
Sanihelp.it - A differenza degli emicranici, i pazienti con CH non riescono a stare a riposo, e occasionalmente possono manifestare eccessi di violenza durante un attacco.
Molti preferiscono non mettersi a letto, ma piuttosto camminare, oppure stare seduti e dondolarsi avanti e indietro.
Alcuni tentano di calmare il dolore premendo con le mani sulla zona dolente, o mettendo del ghiaccio o un panno caldo sulle regioni orbitaria e temporale, ma il sollievo che se ne trae è minimo.
Durante l'attacco, molti pazienti si isolano, o escono di casa perchè avvertono la necessità di "respirare"; alcuni possono anche presentare comportamenti violenti e distruttivi.
Molti pazienti, tormentati dalla ripetitività e dalla dolorosità delle crisi, arrivano addirittura a contemplare il suicidio, o a scongiurare i familiari di porre fine alle loro sofferenze in qualsiasi modo.
Dal momento che gli attacchi sembrano essere scatenati dalla fase del sonno REM, alcuni pazienti cercano di rimanere svegli il più a lungo possibile.
La privazione di sonno che ne risulta finisce però col velocizzare l'insorgenza della fase REM, cosicchè quando inevitabilmente essi si addormentano, la crisi compare più rapidamente.
Questo circolo vizioso di dolore e di privazione di sonno spesso demoralizza molto i soggetti, e può causare gravi stadi depressivi.
BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO:
Antonaci F. Chronic paroxysmal hemicrania and hemicrania continua: two different entities ?. Acta Universitatis Nidrosiensis facultatis medicinae. Series A: Dissertationis, n.139 NTNU Trondheim, Tapir 1998.
Costa A, Leston JA, Cavallini A, et al.: Cluster headache and periodic affective illness: common chronobiological features. Funct. Neurol. 1998; 3:263-272.
Costa A, Nappi G. Cluster headache as a disorder of inner temporal organization. In: Cluster headache syndrome: Basic concepts in clinical practice. O. Sjaastad and G. Nappi eds. Smith-Gordon: London, 2000.
Tags:
CH
conseguenze
privazione di sonno
isolamento
depressione.
Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009