Focus Cellulite: diagnosi
Cellulite - Cellulite: prima vedi, poi chiedi
Sanihelp.it - La cellulite può colpire zone del corpo differenti, da pochi cuscinetti ben delimitati ad ampie aree; anche il sesso e l’età contribuiscono in modo significativo a una collocazione differente.
Il volto e le mani non sono mai colpiti dal problema, mentre altre parti del corpo lo sono di preferenza. È il caso dei
fianchi e delle
natiche, zone del corpo femminile esposta per eccellenza all’accumulo di grasso. Partendo da lì, la
cellulite può, con il tempo, diffondersi a tutta la gamba, sia in forma compatta che molle.
Sulla coscia, per esempio, inizialmente appaiono
cuscinetti e avvallamenti, la cui prima causa è l’utilizzo di indumenti stretti indossati per tempi troppo lunghi.
Nella parte interna la cellulite generalmente è flaccida, mobile e non dolorosa, mentre nella parte posteriore si presenta sia dura che flaccida, spesso a causa di una lunga sedentarietà.
I muscoli interessati sembrano ingabbiati, e la coscia cambia aspetto e forma a seconda della posizione che si assume. Irregolarità e rientranze della superficie cutanea danno origine al classico
aspetto a buccia d’arancia, che compare spesso anche nella parte posteriore del polpaccio, sulle braccia e in età avanzata anche sulle spalle.
Nelle fasi iniziali, però, non sempre è possibile riconoscere la cellulite a occhio nudo, e si rischia di
confonderla con le comuni cellule adipose.
Il modo migliore per rilevarla è affidarsi a strumenti appositi. La
termografia a cristalli liquidi, ad esempio, funziona con lastre di cristalli liquidi che modificano la loro disposizione in funzione della temperatura della superficie a contatto, permettendo di riconoscere un normale tessuto adiposo, più caldo, dalla temuta cellulite, più fredda.
Un altro strumento di screening efficace è la
videotermografia computerizzata, che utilizza sensori termici collegati a un computer per rilevare la temperatura con precisione.
Il sistema più preciso, però, è sicuramente la
videocapillaroscopia a sonda ottica.
Per mezzo di una sonda a fibre ottiche, che trasmette le immagini ingrandite fino a 1000 volte su di uno schermo, la videocapillaroscopia analizza qualsiasi superficie corporea rivelandone i problemi nascosti.
Sullo schermo si possono vedere chiari e nitidi anche i più piccoli capillari, verificando se l'irrorazione sanguigna è buona, se i tessuti sono sani o se sta per iniziare un processo degenerativo. Un buon modo per riconoscere la cellulite, ma soprattutto per prevenirla.
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pelle a buccia d'arancia
ritenzione idrica
Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009