Focus Cellulite: terapie
Cellulite - Cellulite: le armi della chirurgia plastica
Sanihelp.it - Per quanto non sia una malattia clinicamente grave, per una donna le cellulite può diventare un’ ossessione al punto da pensare Basta, ora provo con la chirurgia. Ma prima bisogna farsi qualche domanda: la situazione è davvero grave? Ci sono problemi a carico della circolazione e dei tessuti?
Se la risposta è si, allora si può anche pensare di affrontare i possibili rischi di un intervento chirurgico, a patto di rivolgersi a personale qualificato.
Le armi della chirurgia nella lotta alla cellulite sono numerose.
La
lipoaspirazione, per esempio, che si effettua risucchiando il grasso tra la pelle e lo strato muscolare mediante l'inserimento in alcune piccole incisioni di cannule sottili lunghe circa 12-15 cm collegate a una macchina aspirante.
L'intervento, salvo complicazioni, viene effettuato in regime di day-hospital, dopo una visita preliminare per accertare che lo stato di salute sia ottimale.
La
riuscita estetica dell’intervento dipende da due fattori: l'elasticità della pelle e l’estensione dell’area interessata.
Se la zona trattata è molto ampia, infatti, è necessario far seguire l’intervento da un breve periodo di immobilità assoluta, mentre negli altri casi è meglio muoversi subito per riattivare la circolazione al più presto.
Ma per vedere il risultato bisogna resistere un paio di mesi con indosso una guaina contenitiva, in modo da ridare compattezza ai tessuti e far riassorbire gli ematomi.
Gli adipociti eliminati non si riformeranno più, ma quelli rimanenti potrebbero aumentare in maniera anche consistente, soprattutto se non si controllano dieta e stile di vita.
Un’alternativa meno invasiva è la
liposcultura superficiale, che agendo più in superficie permette un decorso post operatorio più breve: le piccolissime incisioni in genere non vengono suturate, e si cicatrizzano spontaneamente in pochi giorni.
Lo stesso vale per la
liposcultura ultrasonica, che fluidifica il grasso con l’azione degli ultrasuoni rendendolo facilmente aspirabile.
Se la zona da trattare è particolarmente circoscritta, poi, si può ricorrere alla
microliposuzione: si aspira il grasso con microcannule collegate a siringhe, poi si applicano delle bende adesive per far aderire perfettamente l'epidermide ai piani sottostanti.
Per ridurre cuscinetti localizzati, infine, esiste la
laserlipolisi interstiziale, basata su uns luce laser intermittente e a raggio ridotto che altera la membrana della cellula adiposa fino a provocarne la distruzione, ma senza danneggiare i tessuti circostanti.
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009