Focus Cellulite: la malattie e le sue cause
Cellulite - Cellulite: e se la causa fosse la pillola?
Sanihelp.it - Il termine cellulite (o più propriamente panniculite) descrive la manifestazione clinica di una patologia multifattoriale molto diffusa nel sesso femminile, risultato di un insieme di modificazioni del microcircolo arteriolo-venulare, del tessuto adiposo e di quello connettivo.
Mentre appare chiaro il ruolo svolto dagli
estrogeni nel regolare l’eziopatogenesi e il decorso della malattia, e i vari studi cito-istopatologici hanno ormai da tempo ben chiarito le tappe del processo che comporta le degenerazioni cellulari ed extracellulari coinvolte nella formazione della panniculite, poco si sa sulla
selettività della malattia (un alto tasso di estrogeni circolanti non significa necessariamente che si instaurino le condizioni affinché si manifesti una panniculite).
La malattia si manifesta nei soggetti geneticamente predisposti; difatti la familiarità è spesso riferita dai pazienti.
Nei soggetti predisposti o in cui le modificazioni cellulari tipiche della malattia siano presenti, l’uso degli estroprogestinici (a scopo contraccettivo o curativo) può senz’altro favorire e agevolare non solo la panniculite, ma anche altre manifestazioni cliniche in parte o in tutto diverse(confrontare argomenti correlati e sulla capillaropatia, o micro-macro
telangiectasia, insorgenza di eventi trombotici ecc.).
In commercio esistono attualmente prodotti estroprogestinici contenenti composti ormonali di ultima generazione favorenti la
diuresi e quindi che, almeno in teoria, dovrebbero contrastare una delle componenti eziopatogenetiche della panniculite (
ritenzione idrica).
In realtà la
complessità multifattoriale della malattia spiega perché non sia sufficiente il cambiamento del farmaco estroprogestinico o l’utilizzo di uno dei tanti prodotti commerciali in crema utilizzabili per beneficiare di miglioramenti visibili e apprezzabili.
Nei soggetti geneticamente predisposti, quindi,
l’utilizzo della pillola estroprogestinica può favorire o agevolare il decorso di una malattia che verosimilmente si instaurerebbe comunque.
Dopo le cattive notizie, ecco le positive: la panniculite può essere contrastata efficacemente se curata e controllata in modo serio e secondo protocolli collaudati.
Si deve evitare nel modo più assoluto l’utilizzo di diuretici. Tali farmaci (ma anche alcune erbe medicinali) possono essere estremamente pericolosi poiché comportano sia deplezione degli
elettroliti che abbassamento della
volemia, mentre non incidono assolutamente sulla panniculite.
Ci si rivolga dunque a studi medici seri, in cui il chirurgo vascolare / angiologo / flebologo valuterà la clinica, l’importanza della linfostasi ed eventualmente della
linfangite, eseguirà attento ecocolordoppler ed ecografia tissutale degli arti inferiori, proporrà cicli di fisiokinesiterapia / massoterapia drenante abbinata a
endermologie, l’eventuale utilizzo di calze elastocontentive e affiderà la paziente allo specialista dermatologo anche per cicli di mesoterapia.
I soggetti che devono o vogliono utilizzare estroprogestinici hanno in tal modo la possibilità di tenere sotto controllo le varie manifestazioni della panniculite, al pari della popolazione femminile che per motivi culturali o ideologici o per mancanza di necessità non li utilizzano.
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cellulite
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cellule adipose
Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009