Focus Cellulite: terapie
Cellulite - Anti-cellulite o anti-inestetismi della cellulite?
Sanihelp.it - Anticellulite o contro l'inestetismo della cellulite? La legge italiana impone ai produttori di preparati cosmetici di indicare per il trattamento degli inestetismi della cellulite; solo per i farmaci di automedicazione è concesso di indicare per il trattamento della cellulite. La differenza sembra piccola, invece è fondamentale.
I
cosmetici agiscono sull'inestetismo e non sulle possibili cause della cellulite e la loro azione è quindi limitata. Gli ingredienti di cui sono composti non hanno provato clinicamente la propria attività o sono inseriti in concentrazioni che non raggiungono l'efficacia terapeutica. Questo perché un cosmetico, per statuto giuridico,
non può curare nessun tipo di patologia ed è indicato solo per ottenere miglioramenti di tipo estetico.
I
farmaci di automedicazione contengono sostanze farmacologicamente attive e in concentrazioni tali da esplicare un vero e proprio effetto terapeutico. I farmaci quindi
agiscono in profondità, sulle cause del problema ed è per questo che possono dare effetti evidenti e duraturi. I farmaci possono vantare le loro proprietà terapeutiche solo dopo essere stati sottoposti all’avvallo, mediante l’elaborazione di studi clinici appositi, e dopo avere ottenuto l'autorizzazione per l'immissione in commercio, delle Autorità competenti, che mantengono sempre una supervisione sulla veridicità e correttezza delle suddette dichiarazioni.
I
trattamenti locali mirati devono essere rivolti a ridurre l’edema tissutale, migliorare la circolazione venosa e linfatica, ridurre l’eventuale presenza di adipe localizzata, a prevenire il peggioramento della cellulite, soprattutto cercando di impedirne l’evoluzione in fibrosclerosi.
La
L-tiroxina (levotiroxina) è uno dei principi attivi contenuto nei farmaci di automedicazione anticellulite. Il suo utilizzo, in dosi terapeuticamente efficaci, a livello cutaneo si esplica sulla patogenesi della cellulite, dando risultati sia di tipo medico che estetico. Infatti agisce inibendo l’eccessiva produzione della matrice extracellulare (principalmente costituita da acido ialuronico) da parte dei fibroblasti e attivando i processi di lipolisi da parte degli adipociti.
In pratica:
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Riduce l’edema dei tessuti e ne previene il riformarsi: regola la produzione di acido ialuronico, prodotto in eccesso nella PEFS in derma e sottocute, che richiama acqua nei tessuti generando ritenzione idrica e ristagno di liquidi.
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Riduce gli accumuli di adipe localizzata: migliora il metabolismo locale, promuovendo lo smaltimento degli accumuli adiposi attraverso l’attivazione della lipolisi (scissione enzimatica e catabolismo dei grassi presenti negli adipociti) per induzione di enzimi idrolitici (citocromo-ossidasi).
Per una più completa azione sulla patogenesi della cellulite, la levotiroxina viene anche associata all'escina, sostanza contenuta nell’ippocastano ad azione capillarotropa. L’escina agisce migliorando la microcircolazione e riducendo l’edema tissutale.
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Fonte: A. M. Cantù, Specialista in Dermatologia e Venereologia, Associazione Donne Dermatologhe Italia – D.D.I.
di Roberta Camisasca
revisione: 29-06-2009