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Cheratosi Attinica - Peeling: la verità in 10 domande

Sanihelp.it -
  1. Cos’è il peeling?
    È un trattamento levigante molto antico, usato per migliorare l’aspetto della pelle. Consiste nel distacco di una parte di cute, che può riguardare il solo strato di epidermide superficiale o tutta l’epidermide o interessare anche una parte del derma.

  2. Cosa si intende per peeling dermatologico?
    Spesso il peeling richiama l’idea di esfoliazione: in realtà il peeling dermatologico è una cosa ben diversa dal semplice peeling estetico, in cui l’esfoliazione è ridotta a uno scrub meccanico in cui l’aspetto chimico non esiste.

  3. Qual’è la tipologia consigliata dal dermatologo?
    Generalmente quello molto superficiale, che rimuove solo lo strato corneo.
    In effetti spesso si commette l’errore di eseguire peeling molto aggressivi che causano la perdita della naturale porosità della pelle e stimolano la produzione di nuovo collagene, cosicché la pelle impiega del tempo (circa una settimana) a ricostituirsi. Inoltre più il peeling è profondo, maggiori sono i rischi e più lungo è il periodo di assenza dalla vita sociale richiesto.
    Da qui la propensione del dermatologo a preferire trattamenti ripetuti, come i peeling multilivello: si tratta dell’esecuzione quasi contemporanea di più peeling a livello superficiale.

  4. Cosa succede dopo?
    Il decorso e la durata dell’esfoliazione varia a seconda della profondità del trattamento: breve in quelli superficiali e più lunga in quelli medi e profondi, tanto da richiedere l’astensione dalla vita sociale.

  5. Per quali situazioni è indicato?
    Dalla cura della cheratosi e dell’invecchiamento cutaneo alle discromie, dalle cicatrici post-acneiche all’acne, dalla rosacea alle radiodermatiti, dalle smagliature alla dermatite seborroica.

  6. Quali sono le sostanze usate?
    Poiché il peeling riguarda vari strati della pelle, si tende ad abbinare più sostanze al fine di una maggiore efficacia. Gli acidi più frequentemente usati sono l’acido glicolico, l’acido salicilico, l’acido tricloracetico e la soluzione di Jessner.

  7. A quali età è più indicato?
    Il peeling superficiale può essere utile a tutte le età, e in particolare è consigliato come trattamento antiage.
    Infatti l’acido glicolico permette una migliore esfoliazione delle cellule morte, i cheratinociti, che nella fase di invecchiamento si accumulano generando un ispessimento dello strato corneo e provocando secchezza, opacità e comparsa di rughe.
    Il peeling migliora quindi il turnover cellulare, ridona alla pelle luminosità, attenua le rughe, rende il colorito uniforme e migliora l’idratazione.

  8. Si può fare prima di prendere il sole?
    Si può sottoporsi a un peeling circa tre-quattro settimane prima dell’esposizione solare. Ma non immediatamente prima di un’esposizione importante.

  9. È un trattamento solo femminile?
    No, anche l’uomo può fare il peeling, saltando la zona barba che già durante la rasatura viene sottoposta a dermoabrasione.

  10. Si esegue solo sul viso?
    Il peeling è ideale per tutte quelle zone dove lo strato corneo è ispessito (gomiti e ginocchia, per esempio), che necessitano quindi di azione levigante.
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Tags:  peeling pelle esteviso
Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Roberta Camisasca
revisione: 29-06-2009

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