Depressione - Mamma e bimbo: il legame spezzato
Sanihelp.it - È allarme
depressione post partum dopo i recenti casi di cronaca di mamme assassine dei propri figli: da mesi ormai i mass media fanno a gara a spiegare in cosa consiste questo fenomeno, conosciuto anche come
baby blues. Ma l’aspetto meno indagato della questione riguarda forse il tipo di relazione che si nasconde tra una mamma depressa e il suo neonato,
una relazione interrotta all’alba di una vita, come spiega la dottoressa
Emanuela Iacchia, psicologa e psicoterapeuta:
«I sistemi percettivi del piccolo funzionano già dalla nascita, e ciò che al neonato risulta più interessante fin da subito sono gli altri esseri umani. In altre parole noi veniamo al mondo già dotati di una impalcatura percettivo-motoria che ci orienta verso l’altro; così, come impariamo a riconoscerci in uno specchio,
il bambino diventa consapevole di se stesso specchiandosi negli occhi della madre.
Inoltre ciascuno di noi nasce con un insieme di
Sistemi Motivazionali e Comportamentali: il
Sistema Motivazionale dell’Attaccamento, e specialmente il rapporto di reciprocità con la propria figura d’attaccamento, consente al bambino di riconoscersi come individuo e di stabilire i primi rapporti con il mondo.
Donald W. Winnicott, pediatra e psicoanalista, scrive che uno sguardo benevolo e accogliente attento dà vita a un bambino buono; uno sguardo adirato dà vita a un bambino ansioso; uno sguardo assente a un bambino solo e triste; uno sguardo spaventoso a un bambino disorientato.
Complementare al Sistema d’Attaccamento è il
Sistema dell’Accudimento. Se c’è sintonia tra i due sistemi, cioè il bambino desidera cure (attaccamento) e la madre gliele dà (accudimento), la relazione è sicura.
I bambini che mantengono un buon contatto con la madre mostrano un attaccamento sicuro e, alla riunione con i genitori dopo una separazione, non presentano esitamento o rabbia, ma ricercano attivamente il contatto. La madre è disponibile.
Ma ci sono alcuni casi in cui questo legame si spezza:
- Attaccamento ansioso/resistente: caratterizzato da difficoltà di esplorazione e da un forte
stress emotivo al momento della separazione. Al ricongiungimento con i genitori il piccolo ha un comportamento ambivalente: cerca il contatto, ma ha difficoltà a calmarsi. La madre è imprevedibile e intrusiva.
- Attaccamento evitante: il bambino evita la madre al momento della riunione. La madre è indifferente, rifiutante, ostile.
- Attaccamento disorientato/disorganizzato: il bambino è confuso al momento della separazione e disorientato al ricongiungimento. La madre è spaventata e spaventante.
In questi casi il campanello d’allarme è evidente, ed è meglio correre ai ripari prima che sia troppo tardi».
Tags:
gravidanza
depressione post partum
Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Roberta Camisasca
revisione: 29-06-2009