Depressione - La depressione? Colpa dei cambiamenti alimentari
Sanihelp.it - Il
cambiamento delle abitudini alimentari umane negli ultimi 50 anni potrebbe aver giocato un ruolo fondamentale nella comparsa di alcuni
disturbi mentali.
A sostenerlo è un gruppo di ricercatori della
Mental Health Foundation statunitense, secondo cui i cibi moderni altererebbero l'equilibrio nutrizionale tradizionale.
La progressiva riduzione del consumo di cibi freschi, e l'aumento di zuccheri e grassi saturi, avrebbero insomma condotto all'aumento di casi di depressione e disturbi mnemonici, ma gli esperti nutrizionisti sostengono che la ricerca non sia conclusiva.
Tuttavia, il dottor Andrew McCulloch, coordinatore della ricerca, afferma che «non è possibile ignorare gli effetti dell'alimentazione sulla salute mentale».
Qualche esempio? La
depressione sarebbe associata alla riduzione degli acidi grassi omega-3 contenuti nel pesce fresco, la
schizofrenia a bassi livelli di grassi polinsaturi, il
morbo di Alzheimer alla carenza di frutta e verdura e l'
ADHD, il tanto discusso deficit dell'attenzione, potrebbe essere collegato a disordini nell'assimilazione del ferro.
«Stiamo solo iniziando a comprendere come un organo o una funzionalità possa essere influenzato dai nutrienti derivati dai cibi», commenta McCulloch, «ma alcuni cambiamenti positivi nella dieta dei pazienti sottoposti alla ricerca hanno già prodotto interessanti miglioramenti».
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Fonte: Mental Health Foundation
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009