Depressione - A Torino primo intervento chirurgico per curare depressione
Sanihelp.it - E' stato effettuato a Torino, presso l'ospedale Molinette, il primo intervento chirurgico di stimolazione del nervo vago (VNS) per la cura della
depressione maggiore grave e resistente alle cure farmacologiche.
L’intervento consiste nell’impianto, a livello del collo, di un elettrodo intorno al
nervo vago, poi connesso a uno stimolatore di ridotte dimensioni (tipo pace-maker) posizionato a livello della regione pettorale. Questo tipo di cura ha l’autorizzazione dell’Unione Europea ed è stata approvata negli Stati Uniti dalla
Food and Drug Administration nel luglio 2005.
I dati forniti dalla letteratura scientifica internazionale sulla stimolazione chirurgica del nervo vago, come terapia aggiuntiva nella depressione maggiore resistente ai tradizionali trattamenti, hanno evidenziato che:
1. Sono selezionabili esclusivamente soggetti affetti da depressione grave e refrattaria ad altre terapie;
2. Oltre il 30% dei pazienti risponde in modo soddisfacente al trattamento chirurgico e si annulla nei pazienti trattati il rischio di suicidio;
3. E’ un intervento generalmente ben tollerato. Gli effetti collaterali post-operatori più diffusi sono lieve raucedine e tosse. Si tratta comunque di disturbi solitamente transitori che possono comparire nelle prime settimane dopo l’intervento;
4. Non sono riferiti effetti di sedazione. Non esiste il rischio di overdose (da superstimolazione), nè effetti teratogeni sul feto nel caso di donne in gravidanza;
5. Il trattamento è reversibile e modulabile.
Va ricordato che la diagnosi di depressione maggiore comprende la categoria dei disturbi depressivi più gravi. Nel corso della vita oltre il 10% degli italiani viene interessato da un episodio di depressione maggiore, ma l’80% dei pazienti con risponde in modo soddisfacente alle terapie convenzionali, farmacologiche e psicoterapeutiche. La possibilità chirurgica è quindi studiata esclusivamente per i pazienti che non rispondono alle cure, il cui quadro sintomatologico è di particolare gravità, con sofferenza intensa ed elevato rischio di suicidio.
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009