Focus Depressione
Depressione - Depresso? Il tuo cervello si riduce del 50%
Sanihelp.it -
Il volume dell’area cerebrale di una persona depressa subisce una riduzione: accade all’
ippocampo, il rigonfiamento presente alla base del cervello. Ma anche l’
amigdala (la massa di materia grigia posta all’interno dell’emisfero cerebrale), e la corteccia prefrontale (il rivestimento esterno del cervello), che costituiscono le aree maggiormente interessate nella generazione delle emozioni e nella percezione, sono molto sensibili all’insorgenza della depressione e subiscono un’alterazione.
È il
cortisolo la sostanza che provoca il cambiamento di ippocampo, amigdala e corteccia prefrontale: lo conferma la ricerca pubblicata dalla rivista scientifica
Psychoneuroendocrinology nel 2006: dall’analisi di diciotto soggetti depressi tra i 25 e i 59 anni, è emerso che tutti presentavano altissimi livelli di cortisolo e una riduzione dell’ippocampo, indipendentemente dall’età e dal sesso. Il cortisolo è un ormone steroide sintetizzato dalla corteccia surrenale che influisce positivamente sull’umore;
se prodotto in eccesso, però, ha effetti collaterali negativi sull’ippocampo, che può ridursi del 15 - 20%, fino al 50%.
Un dato, questo, che emerge anche dallo studio condotto di recente negli USA dal
National Institute of Mental Health del Maryland su 641 soggetti depressi:
il volume dell’ippocampo risulta quasi sempre ridotto, fino al 50%. L’alterazione di questo organo, inoltre, può tradursi nella totale atrofizzazione dei neuroni, oltre che in malesseri generali e cambiamenti negativi di umore.
La risposta dell’organismo alla riduzione dell’area cerebrale sembra essere ancora più evidente nello studio del 2006 della
Columbia University di New York che, lavorando su un campione di roditori, ha potuto rilevare che la riduzione dell’ippocampo provoca nausea, nervosismo, ansia e disfunzioni sessuali.
Tags:
depressione
ippocampo
cervello
Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Roberta Camisasca
revisione: 29-06-2009