Disfunzione erettile - Gli italiani, l'amore e il sesso
Sanihelp.it - Qual è il rapporto tra gli italiani, l'amore e la sessualità di coppia? La nuova ricerca Astra per Bayer I Lombardi, gli Italiani e la spontaneità nell’amore ha cercato di rispondere a questa domanda con 1.500 interviste face to face, ossia non telefoniche, somministrate col metodo CAPI (Computer Aided Personal Interviewing) a un campione rappresentativo della popolazione italiana dai 18 anni in su, pari a un universo di 47.2 milioni di persone.
Oggi, a Milano, sono stati presentati i dati che si riferiscono ai 7.1 milioni di residenti in Lombardia.
Oltre a confermarsi più attenti alla dimensione professionale che alla vita di coppia, solo il 39% dei lombardi dà importanza al sesso inteso come fattore determinante per la qualità della vita di coppia (contro il 43% nazionale), ricercando quindi in altri fattori gli elementi per una vita serena.
I lombardi si dichiarano comunque felici in amore (2% in più rispetto alla media nazionale del 52%) e al tempo stesso soffrono meno le conseguenze della società della fretta (51% contro 54% del dato nazionale), che diminuisce la qualità della vita e rende sempre più arduo avere relazioni uomo-donna ricche, gratificanti entrambi, rilassate e genuine.
Dall'indagine è emersa
una nuova cultura dell’amore e del sesso, che raccoglie il 50% dei residenti (in linea con il dato nazionale) e che persegue relazioni di coppia con tempi giusti e non stretti, senza efficientismi e assurde pianificazioni, a favore invece della genuinità, della spontaneità, del darsi mutuo affetto e piacere. In questo quadro, il ruolo dei farmaci per la disfunzione erettile risulta ben noto (il 75% degli adulti lombardi ne è adeguatamente informato, in misura leggermente maggiore rispetto alla media degli Italiani), con netta preferenza (2 su 3) per un farmaco che con il suo meccanismo di azione celere permette alla coppia di assecondare il desiderio e l’impulso in maniera spontanea, rispetto a quello che richiede di programmare i tempi dei rapporti.
«Un tempo si tendeva a non parlare di sessualità», ha spiegato Fiorenzo Corti, medico di medicina generale e segretario regionale FIMMG. «Oggi, invece, che gli studi hanno messo in luce come la
disfunzione erettile e le disfunzioni di coppia possano essere la sentinella di altre patologie molto serie, oltre che di uno scadimento della qualità della vita, il medico di famiglia ne parla con i propri assistiti. Il ruolo del medico di medicina generale nell’aiutare le persone ad affrontare problematiche di disfunzioni sessuali di coppia è fondamentale, data la vicinanza e la conoscenza della storia dei pazienti».
Dall'analisi dell'indagine, infine, è emerso un dato negativo per quanto riguarda la
felicità in amore: il 14% dei lombardi dichiara di non aver mai trovato il vero amore (11% è il dato nazionale), mentre il dato relativo agli insoddisfatti dalla vita matrimoniale è decisamente più incoraggiante: il 26% lombardo contro il 32% nazionale.
Si smentisce quindi l’immagine di un’insoddisfazione e di uno stress tipicamente lombardo da un lato, mentre dall’altro l’evoluta Lombardia si rivela meno innovatrice rispetto ad altre regioni, anche del Sud Italia.
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009