Disfunzione erettile - Chi è a rischio di disfunzione erettile?
Sanihelp.it - Recenti studi riportano una incidenza dal 10 al 15% di disturbi dell’erezione nei maschi dei paesi occidentali che sale al 30% nei maschi oltre i 60 anni. Un uomo su cinque riferisce di aver avuto più volte problemi di erezione e ogni uomo può dire di aver avuto almeno una volta problemi di erezione. Nei termini medici si considera disfunzione erettile l’incapacità a mantenere l’erezione sufficiente per un rapporto sessuale almeno nel 25% dei tentativi.
Anziani: L’età è spesso associata all’impotenza. Uno studio rileva che il 5% degli uomini di 40 anni riferisce disturbi dell’erezione completa; il 15-25% riferisce questo problema a 65 anni e il 55% riferiscono impotenza cronica sopra i 75 anni.
Ciononostante l’impotenza non è inevitabile con l’avanzare dell’età. Uno studio effettuato in uomini sopra i 60 anni riporta che il 61% di loro sono sessualmente attivi e la metà riportava benefici emozionali dalla propria vita sessuale addirittura maggiori che non quelli avuti a 40.
Uomini con gravi malattie associate: Molte gravi disfunzioni erettili nell’anziano insorgono con le malattie più che con l’età.
Ateriosclerosi, malattie cardiovascolari e
ipertensione arteriosa sono condizioni che possono colpire l’anziano e causare disfunzioni sessuali.
Altri fattori di rischio: uno studio indica che uomini che hanno subito abusi sessuali in età infantile, hanno più probabilità di sviluppare un problema erettivo da adulti. La perdita del lavoro e/o una diminuzione del reddito sono fattori rischio.
La depressione è una delle cause più frequenti di impotenza e spesso si accompagna ad altri disturbi psicologici.
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 14-12-2011