Disfunzione erettile - Disfunzione erettile: questione di ossigeno
Sanihelp.it - La privazione di ossigeno è la causa maggiore di impotenza e può insorgere da numerose condizioni che producono una diminuzione di afflusso sanguigno al pene. Altre cause possono essere lesioni a carico di nervi del pene o della
regione pelvica e/o diminuzione dei livelli di ormoni importanti.
Quando il livello di ossigeno si abbassa viene provocato uno squilibrio in alcune importanti sostanze: il, TGF-B1 e la prostaglandina E1. Il TGF-B1 produce
collagene , una proteina che forma tutti i tessuti
connettivi inclusi quelli cicatriziali. La prostaglandina E1 invece riduce la produzione di collagene e rilascia la muscolatura liscia facendo aumentare il flusso sanguigno producendo l’erezione.
Quando il livello del TGF-B1 aumenta e quello della prostanglandina E1 diminuisce, i muscoli lisci deperiscono e aumenta la produzione di collagene provocando cicatrici, perdita di elasticità e ridotto flusso sanguigno nel pene. Numerose condizioni possono provocare la diminuzione di sangue
ossigenato:
- Ischemia.La causa primaria di diminuzione di ossigeno è l’ischemia, l’ostruzione dei vasi sanguigni. Le stesse condizioni, ad esempio un livello elevato di colesterolo, che provocano un restringimento nei vasi sanguigni causando problemi cardiaci possono contribuire a provocare una disfunzione erettile.
- Riduzione del numero di erezioni: Erezioni non frequenti possono diminuire l’afflusso di sangue ossigenato. Senza almeno una erezione giornaliera aumenta la produzione di collageno che può formare un tessuto compatto che interferisce con il flusso sanguigno. L’erezione spontanea nel sonno o durante la giornata lavorativa può essere una protezione naturale contro questo processo.
- Bicicletta: molti studi scientifici indicano che l’andare in bicicletta tutti i giorni o comunque in modo regolare può essere un fattore di rischio di disfunzione erettile perchè riduce l’afflusso sanguigno al pene con la compressione da parte del sellino.
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009