Focus Dispepsia: le terapie
Dispepsia - Farmaci e consigli per chi non digerisce bene
Sanihelp.it - La prima cosa da fare è identificare le cause della cattiva digestione e correggerle. I pazienti senza condizioni identificabili vengono osservati nel tempo. In caso di dispepsia accertata, il medico può prescrivere inibitori della pompa protonica, anti-H2 o farmaci citoprotettori (per esempio, sucralfato). In caso di riconosciute cause psicologiche, possono essere indicati antidepressivi triciclici.
Farmaci per l’automedicazione comprendono i
digestivi con enzimi, cioè preparazioni a base di
lattasi (per chi non digerisce il latte) o contenenti betaina (che contribuisce a mantenere l’acidità gastrica nella norma), da sola o in associazione con altre sostanze ad attività antiacida, e i
procinetici, farmaci che agiscono sullo stomaco aumentandone la velocità di svuotamento e risolvendo il senso di nausea e pesantezza. Inoltre i procinetici come la
metoclopramide hanno un effetto diretto sul centro del vomito.
Facendo svuotare più rapidamente lo stomaco, questi farmaci possono interferire con altri medicinali assunti per bocca; è quindi consigliabile consultare il medico in caso si stiano assumendo altre terapie.
È consigliabile assumere antidolorifici e antinfiammatori solo se indispensabili e mai a stomaco vuoto (interferiscono con la digestione in persone predisposte); è bene anche consigliarsi con il medico per un’eventuale gastroprotezione con farmaci specifici.
In caso di vera e propria
indigestione, con marcata sensazione di peso e di blocco, eruttazioni, nausea e vomito, è indicato il riposo assoluto.
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anti-h2
inibitori della pompa protonica
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procinetici
Fonte: L’automedicazione per la famiglia di Federfarma; The Merck Manual
di Roberta Camisasca
revisione: 31-08-2010