Emofilia: i sintomi
Emofilia - Il campanello d'allarme: le emorragie interne
Sanihelp.it - Emofilia A e B provocano emorragie (
emartri) a livello delle articolazioni (ginocchio, gomito e caviglia), dei muscoli (
ematomi) e di altri tessuti molli, che si manifestano con gonfiore, dolore e cute calda, mentre le emorragie a carico del sistema nervoso centrale sono molto rare, ma possono portare a conseguenze estremamente gravi se non vengono diagnosticate in tempo.
Gli emartri compaiono già nei bambini e, se ricorrenti, possono danneggiare le articolazioni interessate, fino a causare deformazioni permanenti.
Le emorragie gravi e acute possono mettere a rischio la vita dell’emofilico provocando uno
shock acuto ipovolemico (diminuzione del volume del sangue); gravi anche le conseguenze di emorragie interne, specie intra-craniche, che possono insorgere spontaneamente o dopo minimi traumi e che a volte sono fatali: a tutt’oggi la causa di morte più frequente tra gli emofilici è l’emorragia cerebrale.
Le complicanze dell’emofilia dipendono dalla gravità, dalla sede e dalla frequenza delle emorragie.
Il numero di emorragie è imprevedibile e soggettivo: in generale, soggetti particolarmente colpiti possono arrivare a essere vittime di circa 35 emorragie spontanee l’anno o di circa tre al mese.
Numerose le complicanze delle emorragie:
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Ematomi: possono causare contratture muscolari, paralisi dei nervi, atrofia dei muscoli
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Cisti ossee causate dalla compressione degli ematomi sui tessuti circostanti e dal mancato riassorbimento delle emorragie
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Complicanze neurologiche varie
• Coliche renali.
Nella forma grave, le emorragie possono però colpire qualunque punto del corpo e manifestarsi sia in seguito a eventi traumatici sia spontaneamente, continuando indisturbate per giorni prima che se ne avvertano i sintomi. Un dolore acuto e forte è la conseguenza principale di un’emorragia interna non adeguatamente curata. Se queste emorragie non sono trattate correttamente possono avere conseguenze gravi e permanenti.
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Roberta Camisasca
revisione: 29-06-2009