Focus Endometriosi: le terapie
Endometriosi - Le frontiere della chirurgia mini-invasiva
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In presenza di sintomatologia algica incoercibile con i farmaci, se la paziente ha più di 40 anni o non manifesta desiderio di gravidanza, le linee guida del GISE (Gruppo Italiano per lo Studio dell'Endometriosi) ritengono adeguata la chirurgia demolitiva in
laparotomia, cioè con taglio dell’addome.
Nonostante si cerchi di effettuare interventi il più conservativi possibile degli organi genitali interni, in casi più gravi si deve arrivare all’asportazione dell’utero (isterectomia) e/o delle ovaie (
annessiectomia) molto spesso inaccettabili data in media la giovane età delle pazienti.
Nei casi più gravi, talvolta è necessario arrivare alla resezione intestinale, all’asportazione di un rene, ecc., quando l’endometriosi abbia già intaccato quegli organi compromettendo in modo pesante la loro funzionalità e la qualità di vita della donna.
L’endometriosi è una
patologia complessa e spesso recidivante, tanto che il ripresentarsi della malattia a distanza di 1-3 anni dalla sospensione del trattamento ormonale soppressivo, come dopo chirurgia conservativa, si verifica in circa il 30-50% dei casi. In letteratura sono descritti casi di recidiva dolorosa anche dopo chirurgia demolitiva e terapia medica.
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laparoscopia
utero
endometriosi
ovaie
Fonte: AIE, SIGO, AGICO, Ministero della salute
di Roberta Camisasca
revisione: 11-01-2010