Epatite C - Epatite C: così proteggi gli altri
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Contagio, infezione, virus: parole in grado di suscitare angosce enormi, tali da distorcere la realtà e portarci a comportamenti irrazionali, come per esempio isolarci dalla comunità per timore di entrare in contatto con soggetti infetti, o emarginare quest’ultimi perché considerati intoccabili, peggiorando la loro già precaria situazione psico-fisica.
In realtà quando si parla di
epatite C e di rischio di
contagio bisogna chiarire alcuni punti.
I soggetti infetti possono condurre una vita normale, sia in famiglia sia sul lavoro, senza rischiare di mettere a repentaglio la salute di chi li circonda, quindi non devono assolutamente essere emarginati (non ce n’è motivo!).
Compiere
la maggior parte delle normali azioni quotidiane non comporta alcun rischio di contagio, quindi si può tranquillamente: cucinare, fare il bagno in piscina, abbracciarsi, darsi la mano, ballare ecc…
È invece fondamentale per chi ha contratto il virus
attenersi rigidamente a queste precauzioni:
- avere rapporti sessuali protetti, soprattutto se si ha più di un partner
- non scambiare rasoi, spazzolini da denti, forbici, tagliaunghie, pettini
- non donare sangue o organi
- informare i medici (dentista) o il personale sanitario della propria condizione
- coprire eventuali ferite
- informare l’estetista o il barbiere in modo che utilizzino materiale usa e getta
- smaltire separatamente gli aghi utilizzati per iniezioni
- comunicare a chi effettua (o ha effettuato) tatuaggi, piercing o altro intervento estetico la propria condizione.
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epatite C
Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Roberta Camisasca
revisione: 29-06-2009