Focus Gotta: curiosità
Gotta - Pillole curiose
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Gotta conseguenza del processo evolutivo? Ammalarsi di gotta è una prerogativa dell’uomo e delle scimmie antropomorfe, perché nessun altro animale va incontro a un aumento dei livelli di acido urico. La ragione è semplice: nel corso dell’evoluzione l’uomo ha perso un enzima, chiamato urato ossidasi, che trasforma l’acido urico in allantoina, un prodotto che, a differenza dall’acido urico, non si deposita nei reni, nelle vie urinarie e nelle articolazioni e quindi non fa venire la gotta. Si ignora la ragione per cui, oltre all’uomo e alle scimmie più evolute, l’unico animale che non possiede l’urato ossidasi è il cane dalmata, il solo capace di produrre acido urico e quindi di ammalarsi di gotta.
Molti i gottosi illustri: Alessandro Magno, Giulio Cesare, Carlo Magno, Voltaire, Newton, Darwin, Leonardo, Luigi XIV, per citarne alcuni. Non sorprende l’osservazione che, chi soffre di gotta, sia persona particolarmente intelligente. Uno studio pubblicato sull’
American Journal of Genetics mostra come fra gli appartenenti al Mensa, club dei superintelligenti, vi sia un incremento statisticamente significativo di due condizioni: l’iperuricemia e la
miopia. Come spiegare questa associazione? Fra i possibili fattori da considerare, la curiosa analogia fra la formula di struttura della caffeina e quella dell’acido urico (che è una metilxantina) per cui è come se un paziente con acido urico alto fosse sempre esposto agli effetti della caffeina.
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Fonte: Corso teorico pratico sull'analisi del liquido sinoviale, maggio 2010, Padova
di Roberta Camisasca
revisione: 13-05-2010