Ictus - Ictus: con il progetto Presto, il tempo è cervello
Sanihelp.it - In Italia, ogni anno, l'ictus cerebrale colpisce circa 185.000 persone, 150.000 per la prima volta. Di queste, il 10-20% muore entro il primo mese, e un altro 10% entro il primo anno.
Nonostante l'elevata mortalità, oggi è possibile tornare a una vita quasi normale dopo l'ictus: la probabilità di recupero dipende dalla
rapidità della diagnosi e della terapia.
Il tempo, insomma, è un fattore fondamentale. Per questo, oggi a Milano ha preso il via un'importante inziativa per combattere l'ictus cerebrale: è il
progetto «Presto», attuato in collaborazione con
Bayer HealthCare e patrocinato da Regione Lombardia.
«Si tratta di una strategia globale», ha spiegato Giuseppe Miceli, coordinatore del progetto e responsabile U.O. Neurologia I e Stroke Unit all'ospedale san Gerardo di Monza, «rivolta contemporaneamente alla popolazione e agli operatori sanitari. L'obiettivo primario è quello di accelerare al massimo, dall'inizio dei sintomi, l'arrivo in Pronto Soccorso del paziente colpito da ictus, possibilmente in un ospedale in cui è presente un'unità specializzata nella diagnosi e nella cura dell'ictus cerebrale, la cosiddetta
stroke unit».
A questo proposito, in Lombardia è operante lo
Stroke Unit Network Lombardia, nel quale sono consorziate al momento 36 unità operative.
Oltre all'intervento medico immediato, il progetto «Presto» punta anche a diffondere messaggi di sensibilizzazione ed educazione nei confronti della popolazione generale, coinvolgendo anche i medici di continuità assistenziale e quelli di 118 e Pronto Soccorso, veicolando lo slogan
«Il tempo è cervello».
Per questo, negli ospedali, nelle farmacie e nei centri sociali comunali verranno diffusi depliant, locandine e video informativi sull'importanza della tempestività nel trattamento dell'ictus cerebrale. Verranno poi messe in pratica iniziative di diffusione quali un sito internet
ad hoc, conferenze, seminari e interazioni con le associazioni di volontariato.
Al termine del programma, il progetto prevede l'attuazione di un'indagine per verificare l'efficacia di tali iniziative. I risultati saranno resi noti nell'autunno del 2007, e serviranno da spunto per ulteriori migliorie, in vista di una diffusione del progetto «Presto» su scala nazionale.
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009