Ictus - Dopo l'ictus
Sanihelp.it - Gli effetti dell'ictus cerebrale dopo la fase di stabilizzazione sono dati principalmente dai deficit motori, cognitivi, dalla possibilità di manifestare crisi epilettiche e dalla depressione. Il trattamento di questi esiti richiede un approccio integrato mirante a diversi obiettivi.
La
riabilitazione fisica ha il compito di contribuire alla riduzione della condizione di handicap connessa alla disabilità data dalla patologia, lavorando sui livelli di motilità degli arti colpiti da paresi e scongiurando il rischio di contratture e spasticità. Generalmente esiste una progressione degli esercizi riabilitativi che inizia con sedute di terapia al tappeto, seguite da esercizi per riacquistare la posizione eretta con appoggio e successivamente senza appoggio.
Una seconda area di intervento è quella dedicata alla
riabilitazione cognitiva. Dopo una attenta valutazione neuropsicologica del paziente, necessaria per descrivere un profilo funzionale che permetta di identificare le abilità compromesse e quelle risparmiate, si mettono in atto tecniche riabilitative mirate al ripristino della funzione compromessa o alla compensazione del deficit con le funzioni risparmiate. I deficit cognitivi più frequenti e di principale handicap per il paziente sono costituiti dai disturbi di linguaggio, le cosiddette
afasie, e dai disturbi di emi-inattenzione o neglect, caratterizzati da difficoltà a prestare attenzione a ciò che capita nello spazio alla sinistra del paziente.
Queste problematiche possono generare nel paziente numerose complicanze psichiatriche, prima su tutte la
depressione. In questo caso occorre intervenire con trattamenti di tipo farmacologico, come i farmaci antidepressivi serotoninergici, e di tipo psicoterapeutico, in cui è fondamentale il coinvolgimento del nucleo familiare.
Un ultimo, fondamentale aspetto del post-ictus è la
prevenzione delle recidive. Il rischio che si presenti un secondo ictus nell'arco dei due anni successivi, infatti, risulta pari al 15%. La prevenzione delle recidive contempla innanzitutto il trattamento dei fattori di rischio e delle patologie sistemiche che lo abbiano determinato. Modificare le abitudini di vita, e curare correttamente le patologie sistemiche allabase dell’ictus (ipertensione, fibrillazione striale, valvulopatie emboligene, diabete ecc.) è il necessario compendio all’eventuale trattamento farmacologico.
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009