Influenza - Ho l'influenza: vado dal medico?
Sanihelp.it - Questa mattina ti sei svegliato un po’ indolenzito, con il
naso chiuso e la
gola bruciante? Oppure sei al lavoro e fatichi a concentrarti perché senti le ossa doloranti e i
brividi di freddo?
Forse l'
influenza ha colpito proprio te, ma niente allarmismi: raggiungi il prima possibile il tuo letto e concediti una giornata di riposo.
Magari questo basterà per scacciare la minaccia della malattia, ma se così non fosse,
non recarti immediatamente dal medico.
Infatti, anche se istintiva, questa reazione è controproducente, perché così si rischia di intasare gli ambulatori di pazienti che non necessitano ancora di essere visitati; inoltre, è proprio negli ambienti dove si concentrano masse di persone infette che aumenta il rischio di contrarre il
virus.
In realtà, prima di ricorrere alla visita medica, è utile affidarsi a semplici stratagemmi di
automedicazione che possono da soli avere la meglio sul virus.
Innanzitutto, per identificare un'
infezione respiratoria, bisogna riconoscerne i sintomi: difficoltà respiratorie, naso chiuso o sgocciolante, bruciore alla gola (persistente o limitato alla
deglutizione), indolenzimenti muscolari (
mialgie), dolore al
torace.
Dopo qualche ora dalla comparsa dei sintomi in genere arriva la
febbre, che di solito si aggira intorno ai 38°.
Il primo passo è il
contatto telefonico con il medico di famiglia, ch econsiglierà:
- il riposo immediato in un ambiente tranquillo, caldo e umidificato
- un adeguato apporto idrico (l’ideale è bere due litri complessivi tra acqua, te, succhi di frutta)
- l’uso di vapori acquei (si fa sciogliere in acqua bollente del bicarbonato di sodio o delle essenze naturali come camomilla o eucaliptolo).
Come sintomatico contro i dolori, si può assumere del
paracetamolo, le cui dosi verranno indicate dal medico.
Non sono consigliabili:
- la medicazione fai-da-te, cioè l’assunzione, senza prescrizione medica, di antibiotici o di farmaci che possono procurare allergie o alterazione di pressione o parametri relativi al tratto gastro-intestinale (che possono provocare cioè ulcera o diarrea)
- l'aerosol, che all’inizio della terapia è controindicato perché veicola già dei farmaci (mentre il vapore casalingo costituisce già di per sé una forma di medicazione).
Dopo due giorni di cure domestiche, se i sintomi peggiorano, cioè i dolori si fanno pulsanti, sopraggiungono bruciori all’
orecchio e
tosse catarrale (e non più secca) con una
secrezione scura, è conveniente rivolgersi al proprio medico (e non al
pronto soccorso!) per una visita.
Queste indicazioni trovano un’eccezione negli individui affetti da bronchite cronica, diabete o malattie cardiovascolari, le quali devono recarsi dal medico immediatamente, non appena accusano i primi sintomi.
Tags:
influenza
febbre
vaccino
Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Roberta Camisasca
revisione: 29-06-2009