Ipercolesterolemia - Gli errori da non fare a tavola
Sanihelp.it - Tra ipercolesterolemia e alimentazione esiste un legame strettissimo. Escludendo il caso dell’ipercolesterolemia familiare, su cui la dieta non ha alcun effetto, esistono molti modi per tenere a bada il colesterolo a tavola… e molti
errori da non fare.
«La prima regola da seguire in caso di ipercolesterolemia», spiega Antonio Lice, il
dietologo di Sanihelp.it, «è quella di ridurre il più possibile i grassi animali contenuti in
uova, insaccati e formaggi grassi».
Contrariamente a quanti si pensi,
la carne di per sé non va evitata. «Quella bianca, opportunamente sgrassata, non crea nessun problema», continua il dietologo, «e anche le bistecche di carne rossa possono essere consumate un paio di volte la settimana. L’importante è evitare i tagli e le tipologie di carne con fibre molto grasse, come i bolliti e lo spezzatino».
Un altro errore da non fare è quello di ritenere che i grassi animali si nascondano solo nei secondi piatti.
«
Anche i dolci sono a rischio colesterolo», spiega Lice, «perché nella maggior parte dei casi contengono burro e latte. Per tenere sotto controllo il colesterolo, quindi, è meglio sostituirli con sorbetti, macedonie e succhi di frutta».
Non bisogna confondere, però, una dieta per l’ipercolesterolemia con una dieta dimagrante. Al contrario, molti regimi alimentari finalizzati al dimagrimento si basano sull’abbassamento dell’indice glicemico, che si ottiene proprio riducendo i carboidrati in favore delle sostanze animali.
Ma allora
chi segue una dieta di tipo proteico rischia un innalzamento del colesterolo? «Quando si è giovani no», chiarisce l’esperto, «ma con il passare degli anni la capacità di metabolizzare le sostanze animali diminuisce. Non dimentichiamo, però, che per sviluppare ipercolesterolemia bisogna avere un minimo di predisposizione».
E se all’eccesso di colesterolo si associa anche un elevato livello di
trigliceridi? «L’iperlipidemia è frequente nei casi di ipercolesterolemia», conclude Lice, «e in quel caso occorre prestare attenzione anche al consumo di carboidrati. Bisogna agire su entrambi i fronti, ma senza dimenticate che il colesterolo alto è molto più pericoloso dei trigliceridi in eccesso. La dieta, quindi, resterà finalizzata principalmente a trattare l’ipercolesterolemia».
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Redazione Sanihelp.it
revisione: 29-06-2009