Ipotiroidismo: sintomi e diagnosi
Ipotiroidismo - Come si riconosce l'ipotiroidismo
Sanihelp.it - I sintomi dell’
ipotiroidismo vengono spesso mal interpretati e sottovalutati, in quanto aspecifici e comuni ad altre malattie: sonnolenza, stipsi, intolleranza al freddo, apatia, senso di gonfiore al volto e agli arti, alterazioni del ciclo mestruale nella donna in età fertile.
La diagnosi si basa su:
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Visita: si riconoscono alcune caratteristiche cliniche tra cui
facies tipica, eloquio rauco e lento e cute secca.
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Analisi del sangue: Si effettua un prelievo di sangue per misurare la concentrazione di TSH, il quale regola le concentrazioni di T3 e T4. Quando le quantità nel sangue di questi due ormoni risultano troppo basse l'ipofisi, mediante il TSH, invia un segnale alla tiroide per comunicarle di lavorare più intensamente. L'aumento del TSH indica, quindi, che la tiroide è poco attiva e deve essere stimolata. In alcune circostanze, per poter formulare una diagnosi corretta, il medico prescrive ulteriori esami del sangue per individuare eventuali anomalie del sistema immunitario.
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Ecografia: Se il paziente ipotiroideo presenta un gozzo, il medico può raccomandare l’esecuzione di un'ecografia tiroidea.
Sui neonati la diagnosi è ancora più difficile: la sintomatologia può essere aspecifica, sfumata o spesso completamente assente. È invece possibile effettuare una diagnosi sicura mediante
la misurazione della concentrazione di TSH (sempre al di sopra della norma nei casi di IC), anche in associazione alla determinazione dell'ormone tiroideo T4. A tal scopo sono stati messi a punto metodi di dosaggio in grado di determinare questi ormoni su piccolissime quantità di sangue prelevato e assorbito su carta prima della dimissione dal reparto di nascita. È stato, quindi, possibile realizzare lo screening tiroideo su tutti i nati nella prima settimana di vita.
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Fonte: Redazione Sanihelp.it
di Roberta Camisasca
revisione: 29-06-2009